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Le elezioni regionali nelle Marche hanno visto la riconferma di Acquaroli e del centrodestra al governo della regione dell’Italia Centrale. Premiata l’amministrazione della parte politica vicina a Giorgia Meloni, bocciata una coalizione di centrosinistra non molto coesa e che, anche a livello nazionale, vive contraddizioni sui temi. Tuttavia “Rainews” sottolinea il drammatico dato dell’astensionismo. Dal 1995, nelle Marche, dall’85% di elettori siamo scesi al 50%. Secondo l’Istat, meno di una persona su due si informa sulla politica almeno una volta a settimana.
Le Marche vedono un calo consistente degli elettori
L’astensionismo dalle tornate nazionale si è propagato anche alle elezioni amministrative, come le comunali e le regionali. Trent’anni fa, per le regionali del 1995, erano andati a votare quasi l’85% degli elettori. Quindi un costante declino, solo in parte recuperato con le precedenti consultazioni. Nel 2020 i marchigiani erano chiamati a votare anche per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari e per le comunali in città importanti come Senigallia, Fermo e Macerata. Nel giro di cinque anni, quindi, l’affluenza è scesa nuovamente dal 59,75 al 50,01%.
Forte il disinteresse verso la politica
Un recente rapporto dell’Istat sulla partecipazione politica in Italia mette in relazione l’astensionismo con la partecipazione politica. I dati sulle Marche sono appena sopra la media italiana. Le persone che almeno una volta a settimana si informano sulla politica – magari guardando un telegiornale, leggendo un quotidiano o attraverso la rete – sono meno della metà: il 48,9%. Vent’anni fa i dati erano vicini al 60%. E’ anche evidente una forte differenza di genere e generazionale: gli uomini si interessano più delle donne e gli adulti sono più attenti dei giovani.
Forte anche la sfiducia verso la politica
Il dato nazionale è quello che impressiona di più. Quasi la metà degli italiani non si informa mai, o molto raramente. Il perché? Il 60% risponde esprimendo disinteresse e circa un quarto la sfiducia nella politica. Un altro dato interessante analizzato dall’Istat è la scomparsa della discussione politica fra i cittadini. Anche nelle Marche è meno di un terzo la percentuale dei cittadini che parlano di politica almeno una volta a settimana, un dato inferiore anche alla media italiana. Anche qui resta una forte differenza fra uomini e donne.
