Fonte foto: Ass. Giovanni Calabrese
Calabria, dopo il Ciclone Harry la Regione chiede lo stato di emergenza: le parole dell’Assessore Giovanni Calabrese
La Calabria si trova a fare i conti con uno dei momenti più difficili degli ultimi anni. Il Ciclone Harry, che tra il 18 e il 21 gennaio ha devastato la costa ionica, ha lasciato dietro di sé un territorio ferito: infrastrutture compromesse, attività produttive in ginocchio, comunità costrette a misurarsi con danni ingenti e un senso di vulnerabilità profonda.
Questa mattina, durante la riunione di Giunta regionale, è arrivata la decisione che segna un passaggio cruciale: la richiesta formale al Governo nazionale dello stato di emergenza. Una scelta maturata anche grazie alla costante interlocuzione tra il Presidente Roberto Occhiuto, il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e il Sottosegretario Wanda Ferro, impegnati in un confronto serrato per garantire risposte rapide e adeguate.
La richiesta: 300 milioni di euro per ricostruire e mettere in sicurezza
La Regione ha quantificato in 300 milioni di euro il fabbisogno immediato per affrontare le conseguenze del maltempo. Risorse necessarie per:
- interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio
- ripristino delle infrastrutture danneggiate
- sostegno ai Comuni colpiti
- aiuto concreto a cittadini e imprese, con particolare attenzione al comparto turistico, tra i più duramente provati
Un pacchetto di misure che punta non solo a riparare i danni, ma a restituire stabilità e prospettive a un’area che rappresenta un patrimonio naturale, economico e culturale della Calabria.
Calabrese: “Tempi rapidi e risposte concrete. I territori stanno pagando un prezzo altissimo”
Sui suoi profili social, l’Assessore regionale al Lavoro, allo Sviluppo economico, al Turismo e alle Fiere, Giovanni Calabrese, ha espresso con chiarezza la gravità della situazione e l’urgenza di un intervento straordinario.
Le sue parole risuonano come un appello e, allo stesso tempo, come un impegno politico preciso:
“Ora è fondamentale garantire tempi rapidi e risposte concrete ai territori che stanno pagando un prezzo altissimo.”
Una dichiarazione che sintetizza il sentimento diffuso tra amministratori e cittadini: la necessità di non lasciare soli i comuni colpiti, di accelerare ogni procedura e di trasformare la tragedia in un’occasione per rafforzare la resilienza del territorio.
Un territorio che chiede ascolto e azioni immediate
Il ciclone ha messo in evidenza fragilità note, ma anche la capacità delle comunità locali di reagire con dignità e determinazione. La richiesta dello stato di emergenza rappresenta il primo passo di un percorso che dovrà essere rapido, trasparente e incisivo.
La Regione Calabria, attraverso le parole dell’Assessore Calabrese e le azioni del Presidente Occhiuto, invia un messaggio chiaro: la ricostruzione non può attendere. Le ferite del territorio sono profonde, ma la volontà di rialzarsi è più forte.
