Fonte foto: on. Giusi Princi
Libertà di stampa e dignità del lavoro giornalistico: l’Europa secondo Giusi Princi
Alla seconda edizione annuale di Connact, la piattaforma di dialogo dedicata al rafforzamento del ruolo del Sistema Italia nel confronto con le istituzioni europee, l’eurodeputata calabrese Giusi Princi ha posto al centro del dibattito due temi che definiscono il futuro dell’editoria continentale: la libertà di stampa e la dignità del lavoro giornalistico.
Un messaggio chiaro, pronunciato a Bruxelles davanti a un parterre di altissimo profilo composto da rappresentanti dei media, dell’editoria, del giornalismo e delle istituzioni europee. Tra i relatori, figure di primo piano come Giuseppe Abbamonte, Direttore della DG CONNECT della Commissione europea, Rodolfo Cardarelli di ANSA e Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. Tredici panel hanno scandito la giornata, affrontando i principali dossier strategici dell’Unione.
Un’Europa che difende i suoi valori fondativi
Nel panel dedicato al rapporto tra media e regolamentazione digitale, Princi ha ribadito che libertà di stampa e pluralismo dell’informazione non sono valori negoziabili, ma “presìdi fondamentali della democrazia e dello Stato di diritto”. Una posizione che assume un peso particolare in un contesto in cui la trasformazione tecnologica sta ridefinendo lo spazio pubblico.
Secondo l’eurodeputata, difendere questi valori significa anche governare con responsabilità il potere delle grandi piattaforme digitali, il ruolo degli algoritmi e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla produzione e distribuzione dei contenuti. Tecnologie che, se non regolamentate, rischiano di comprimere l’autonomia del giornalismo e dell’industria culturale europea.
Regolamentare l’innovazione senza subirla
Princi ha ricordato come l’Unione europea abbia scelto una via chiara: non subire l’innovazione, ma guidarla. I Regolamenti europei sulla libertà dei media, sull’intelligenza artificiale e sui mercati digitali rappresentano strumenti avanzati per accompagnare la trasformazione digitale nel rispetto dei valori fondativi dell’UE.
Un approccio che punta a garantire un ecosistema informativo equilibrato, trasparente e competitivo, capace di sostenere la qualità dell’informazione e la resilienza democratica dei cittadini.
Sostenibilità dei media e alfabetizzazione digitale
Nel suo intervento, Princi ha richiamato il lavoro svolto nelle Commissioni Occupazione (EMPL) e Cultura (CULT) del Parlamento europeo, sottolineando la necessità di:
- rafforzare gli investimenti per la sostenibilità economica dei media,
- promuovere l’alfabetizzazione digitale e mediatica,
- contrastare disinformazione e fake news,
- sostenere la resilienza culturale e democratica dei cittadini.
Un impegno che guarda alla qualità dell’informazione come bene pubblico e alla necessità di preservare un ecosistema mediatico pluralista e indipendente.
La dignità del lavoro giornalistico come priorità europea
Ampio spazio è stato dedicato alla condizione dei lavoratori dell’informazione, oggi segnata da precarietà, compensi insufficienti e discontinuità occupazionale. Per Princi, si tratta di una priorità politica e culturale.
Il suo impegno in Parlamento sarà orientato a:
- rafforzare le tutele europee del lavoro giornalistico,
- promuovere una contrattualizzazione equa,
- salvaguardare qualità e pluralismo dell’informazione,
- garantire un’applicazione uniforme e trasparente delle normative europee.
Conclusione
L’intervento di Giusi Princi a Connact restituisce una visione netta: il futuro dell’editoria europea passa dalla capacità di proteggere la libertà di stampa, sostenere chi produce informazione e governare l’innovazione tecnologica senza rinunciare ai valori democratici.
In un’epoca segnata da trasformazioni profonde, l’Europa è chiamata a difendere il suo patrimonio più prezioso: un’informazione libera, pluralista e dignitosa, pilastro irrinunciabile di ogni società democratica.
