Fonte foto: on.Giusi Princi
Olimpiadi Milano-Cortina: le mascotte parlano calabrese. Giusi Princi: “Orgoglio per un progetto che ho fortemente sostenuto”
Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 parlano anche il linguaggio della Calabria. Nel giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Invernali, l’europarlamentare calabrese Giusi Princi esprime il suo orgoglio per un risultato che unisce sport, scuola e creatività giovanile: le mascotte ufficiali, Tina e Milo, sono nate dall’idea degli studenti dell’Istituto comprensivo di Taverna (Catanzaro), vincitori di un concorso nazionale che ha coinvolto oltre 1.600 proposte provenienti da tutta Italia.
“Le Olimpiadi Milano-Cortina parlano calabrese: è motivo di grande orgoglio che le mascotte dei Giochi olimpici invernali siano nate dall’idea dei ragazzi di Taverna, distintisi per originalità, creatività, studio e talento”, afferma Princi, ricordando come, nel suo precedente ruolo di vicepresidente della Regione Calabria, abbia sostenuto attivamente il progetto e incoraggiato la partecipazione delle scuole calabresi.
Tina e Milo: due ermellini simbolo di inclusione e sostenibilità
Le mascotte scelte per rappresentare i Giochi sono due ermellini:
- Tina, simbolo delle Olimpiadi Invernali
- Milo, volto dei Giochi Paralimpici
La loro ideazione è frutto del lavoro degli studenti Aurora Munizza, Sara Godino, Francesco Angotti, Tommaso Pascuzzi e Federico Barra, guidati dalla professoressa Gabriella Rotondaro. Un percorso sostenuto dal dirigente scolastico di allora Susanna Mustari e dall’attuale dirigente Maria Sganga, che Princi ringrazia pubblicamente.
“Questa è la Calabria migliore che dobbiamo far conoscere in Italia, in Europa e nel mondo”, sottolinea l’europarlamentare. “Tina e Milo non sono solo due mascotte, ma un messaggio di sostenibilità, inclusione e partecipazione. Con la cerimonia di apertura entrano ufficialmente nella storia delle Olimpiadi, consegnando al mondo una testimonianza di scuola, territorio e talento giovanile”.
Un ponte culturale tra Nord e Sud
Per Princi, il successo degli studenti di Taverna rappresenta un contributo creativo che unisce i territori italiani: “Le mascotte, nate dall’ingegno dei nostri giovani e diventate simbolo dei Giochi invernali, sono un vero ponte culturale tra Nord e Sud. Dimostrano come la Calabria migliore sia quella che crea, unisce, educa e costruisce opportunità attraverso sport, cultura e comunità”.
L’impegno europeo: dare spazio alle idee che nascono nelle scuole
Guardando al futuro, Princi ribadisce il suo impegno in Europa: “Continuerò a fare la mia parte perché le idee che nascono nelle scuole calabresi e italiane trovino spazio, risorse e riconoscimento. Lo sport è un linguaggio universale di inclusione e responsabilità. La vittoria più grande non è solo il podio, ma i valori del rispetto, dell’impegno e dell’inclusione”.

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