Fonte immagine: Elite Football Center
Francesco Vitale, sul suo profilo Instagram, cerca di proporre un’analisi diversa della debacle della nostra Nazionale. Anche nel suo programma su Twich TV, analizza i “fallimenti” di altre grandi nazionali nel passato. Fa capire, anche con le statistiche, come il calcio possa essere strano talvolta, al di là dei vertici delle Federazioni.
Francesco Vitale: i casi Francia e Olanda
Così Vitale: “Nel 1990 e nel 1994 la Francia non si qualificò ai Mondiali. Sapete da chi era composto il loro attacco? Da un fenomeno come Cantona, da un Pallone d’Oro come Papin e da un genio come Ginola. Ho citato loro tre, ma anche il resto, non è che erano giocatorini. Nel 1998 ospitarono però il Mondiale e lo vinsero!” E continua: “Nel 1982 e nel 1986 l’Olanda non si qualificò ai Mondiali. Nel 1982, non ci andarono da vice-campioni del mondo in carica. Mentre nel 1986, quando c’erano già quattro LEGGENDE del CALCIO come Van Basten, Gullit, Rijkaard e Koeman, non parteciparono lo stesso. Preceduti dall’Ungheria nel girone e perdendo lo spareggio col Belgio. Si qualificarono nel 1990, disputando però un pessimo Mondiale, fallendo la qualificazione anche nel 2002. Eppure avevano i vari Van Nistelrooy, Seedorf, Davids, Kluivert, Stam e chi più ne ha più ne metta, uscendo con la Slovenia. Nel mezzo però vinsero in modo calcisticamente romantico gli Europei del 1988.”
L’Inghilterra dei fenomeni e il Portogallo
Ancora Vitale sull’Inghilterra: “L’Inghilterra con un fenomeno come Kevin Keegan fallì le qualificazioni ai Mondiali 1974 e 1978. Anni e anni dopo, ci aggiungo anche la non qualificazione ad USA 94, dopo che al Mondiale precedente erano arrivati quarti, a cui va aggiunta anche la mancata partecipazione ad Euro 2008, avendo una squadra che come nomi l’Europeo poteva persino vincerlo. Parliamo di gente come Gerrard, Lampard, Scholes, Owen, Beckham, praticamente tutti fenomeni!” Poi sul Portogallo: “Il Portogallo come noi, fallì la qualificazione al Mondiale per tre volte di fila, nel 1990, nel 1994, ed anche nel 1998, andando a fare solo la comparsa ai Mondiali del 2002, vendendo umiliato dagli Stati Uniti e perdendo anche con la Corea Del Sud.
Vi ricordate chi avevano in squadra? Luis Figo che ha vinto anche un Pallone d’Oro, Manuel Rui Costa, Paulo Sousa, Sergio Conceicao, Vitor Baia, Couto e tantissimi altri grandi giocatori. Dopodiché è nata l’epopea di Cristiano Ronaldo, accompagnato da altri fenomeni, con CR7 che ha portato un Europeo perso in casa nel 2004, un Europeo vinto nel 2016 e due Nations League.”
L’analisi di Vitale
Infine giunge l’analisi di Vitale: “Dove voglio arrivare? A farvi capire, che Gravina o non Gravina, riforme o non riforme, il calcio è strano, è fatto di cicli, ed a volte non c’è alcuna logica. Ci sono passate anche squadre che avevano giocatori più forti dei nostri attuali. Non dimenticatevi poi, che volente o nolente, noi cinque anni fa un Europeo lo abbiamo vinto. Voi direte, è casuale, è stata fortuna… ma intanto nella storia rimane, non mi sembra che i tanto fenomenali inglesi ci siano riusciti, oltretutto giocando in casa e a Wembley. Ricordatevi che siamo l’Italia, siamo 4 volte campioni del mondo e 2 volte campioni d’Europa. I cioccolatai svizzeri, i boscaioli macedoni, e gli arroganti bosniaci (Tabakovic su tutti mamma mia che antipatico) si possono consolare con l’aglietto, perché al massimo possono solo partecipare. Noi siamo l’Italia, e state pur certi, che tra 10, 20, oppure 30 anni, o quando meno ce l’aspettiamo, un Europeo o un Mondiale torneremo a vincerlo, perché la storia ritorna sempre. Loro, invece, non avranno questo piacere nemmeno tra 300 anni, e magari l’esultante Tabakovic, il presuntuoso di Muharemovic e quell’altro arrogante di Bajraktarevic (che ieri ha fatto anche il fenomeno con Gattuso) abbasseranno la testa già con il Canada.”
Così conclude Francesco Vitale
