Il Masters di Golf ha visto la sua novantesima edizione. Come scrive Pier Paolo Porta, all’Augusta National golf club in Georgia c’è stata la prima prova dello slam. Il giornalista scrive che si tratta di uno dei piu prestigiosi tornei al mondo. Ha trionfato il campione nordirlandese Rory Mcilroy bissando la vittoria ottenuta l’anno precedente.
Masters di Golf, a Mcilroy mancava solo questo titolo
Scrive Pier Paolo Porta: “Un prestigioso back to back accaduto solo altre 3 volte nella storia della competizione. Fino allo scorso anno per Mcilroy il Master era l’unica prova del grande slam che mancava al suo palmares e anche quella che le aveva dato piu’ delusioni. Piu’ volte in “contention” per la vittoria sino a poche buche dalla fine, se lo era visto sfuggire per scelte tattiche sbagliate e una buona dose di sfortuna. La vittoria ottenuta nel 2025 alle buche di spareggio con Justin Rose è come se le avesse tolto un anatema che pendeva su di lui e lo aveva fatto entrare di diritto tra i pochi giocatori ad aver vinto tutti i “Major”.
Un Mcilroy più tranquillo
Sempre Porta: “Avendo fatto pace col destino quest’anno era apparso in campo piu’ tranquillo sapendo di essere Il favorito numero uno ma senza essere schiacciato dal peso dei favori del pronostico. Alla fine del secondo giorno di gara aveva chiuso a – 12 con 5 colpi di vantaggio sul secondo e sembrava tutto apparecchiato per un trionfo in grande stile. Come spesso capita all’Augusta National le trappole sono in agguato. Il percorso di 18 buche (lo stesso dal 1934) è storicamente tra i piu’ complicati da affrontare per i giocatori. Ci sono green in pendenza, laghetti posti in posizioni scomode, selve di alberi ad ostacolarti la visuale. Mcilroy, giocatore esperto, ha forse esagerato nel voler gestire il vantaggio accumulato. Si è ritrovato alla fine della terza giornata ad aver alle calcagna giocatori di grande spessore come Cameron Young e Justin Rose.
Il Sesto Slam
L’ultimo giro di 18 buche è stato emozionante, scrive ancora Porta, con 5 giocatori fino alla dodicesima buca in lizza per la vittoria finale. Con alcuni colpi spettacolari nelle ultime 4 e complice un calo di tensione di Justin Rose, Mcilroy ha preso un vantaggio di 2 colpi sugli avversari. Questo gli ha poi consentito di vincere il torneo e di vincere il suo sesto Slam. Un campione imperfetto il nordirlandese che riconosce alcuni suoi limiti cercando sempre di superarli. Non ha origini aristocratiche e i suoi genitori hanno fatto sacrifici per consentirgli di giocare a golf. E’ anche l’unico giocatore in attività insieme a Tiger Woods ad aver atteso 10 anni prima di vincere un’altra prova del grande Slam prima del Double in Georgia. Anche da questo particolare si comprende la costanza e la dedizione di un campione che da 15 anni gioca ad alti livelli. A 36 anni ha ancora tempo e spazio per arricchire la sua già folta bacheca di titoli”
Conclude Pier paolo Porta
