Fonte foto: ass.Straface
SLA, dignità e responsabilità pubblica: la visita dell’assessora regionale Pasqualina Straface a Mariacarmela Falcone
C’è un momento, nella vita delle istituzioni, in cui la distanza tra norme e persone si azzera. Accade quando la fragilità di una cittadina diventa il punto esatto in cui si misura la capacità di un territorio di essere presente, tempestivo, umano. È ciò che è avvenuto a Cassano allo Ionio, dove l’assessora regionale alle Politiche Sociali, Pasqualina Straface, ha fatto visita a Mariacarmela Falcone, una donna che affronta con grande dignità la sua battaglia contro la SLA.
Accanto all’assessora erano presenti l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Rosa De Franco, e la responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale Sociale di Trebisacce, Carmela Vitale. Una presenza congiunta che ha permesso di verificare direttamente una situazione che richiede interventi immediati e coordinati, senza esitazioni.
Un PAI di terzo livello che impone tempestività
La condizione della sig.ra Falcone è regolata da un PAI di terzo livello, che prevede un’assistenza ad alta intensità e non differibile. L’assessora Straface ha ribadito la necessità di attivare subito tutti i servizi sanitari previsti, sottolineando come ogni ritardo rischi di compromettere diritti fondamentali.
“Non si può restare fermi di fronte a situazioni come questa”, ha dichiarato l’assessora, richiamando la responsabilità dell’ASP di Cosenza. “La tutela della dignità e della salute delle persone più fragili non può conoscere ritardi”.
Straface ha inoltre informato di aver già avviato un confronto diretto con il Commissario dell’ASP, dott. De Salazar, chiedendo l’attivazione immediata dei servizi e una verifica puntuale delle responsabilità operative.
Costruire un sistema che garantisca diritti e qualità della vita
La visita ha segnato l’avvio di un percorso condiviso tra Regione, Comune e Ambito Territoriale, con l’obiettivo di costruire un sistema capace di rispondere in modo concreto ai bisogni della sig.ra Falcone. L’assessora ha spiegato come sia necessario un intervento integrato che includa assistenza domiciliare qualificata, supporti sanitari continuativi e strumenti che permettano alla persona di mantenere un contatto con il mondo esterno.
“Abbiamo attivato un sistema che deve necessariamente garantire i diritti fondamentali di Maria Carmela”, ha affermato Straface. “Parliamo di assistenza domiciliare, di un PAI di terzo livello, del supporto necessario per consentirle di vivere con la dignità che merita”.
Un passaggio particolarmente significativo riguarda la mobilità, spesso uno degli aspetti più critici per chi convive con la SLA. “Non è giusto che Maria Carmela rimanga chiusa dentro casa. Anche lei deve poter uscire, deve poter mantenere un contatto con il mondo esterno”, ha aggiunto l’assessora, annunciando il coinvolgimento del terzo settore per garantire servizi di trasporto adeguati.
Una responsabilità che riguarda tutti
La visita a Mariacarmela Falcone non è stata un gesto simbolico, ma l’inizio di un percorso che richiede continuità, monitoraggio e presenza costante. La SLA mette alla prova non solo chi la vive, ma anche la capacità delle istituzioni di rispondere con umanità, efficienza e tempestività.
L’assessora Straface ha voluto ribadire che la Regione Calabria intende farsi carico di questa responsabilità, affinché nessuna persona fragile venga lasciata sola. La dignità non è un concetto astratto: è un diritto che deve essere garantito ogni giorno, con azioni concrete e verificabili.
