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L’evento organizzato da Unicef per ragazzi del posto e minori stranieri non accompagnati
Prima di riportare e racconatre l’iniziativa che va “Oltre il campo” del Centro Ester di Barra è doveroso soffermarsi su due tematiche che rappresentano un fodamento del vivere civile: aggregazione ed inclusione:
L’inclusione è il processo tramite il quale si garantisce che tutti gli individui, indipendentemente dalle proprie differenze fisiche, culturali, sociali o di genere, si sentano accolti, valorizzati ed abbiano pari opporttunità di partecipazione all’interno di una Società. di una scuola o di una ambito lavorativo
Il concetto si articola in diversi ambiti chiave:
1. Inclusione Sociale e Lavorativa
- Significato: L’atto di creare ambienti in cui le diversità non vengono semplicemente tollerate, ma sono considerate una risorsa.
- Contrasto alle disuguaglianze: Mette in discussione i sistemi esistenti per eliminare le barriere che portano alla marginalizzazione.
2. Contesto Normativo e Istituzionale (Italia)
Nel panorama italiano, il termine è centrale nelle politiche di protezione sociale.
- Assegno di Inclusione (AdI): Misura economica e di attivazione lavorativa rivolta ai nuclei familiari fragili (con minorenni, disabili, over 60 o persone svantaggiate). Per approfondire i requisiti e le modalità di richiesta, consulta la Scheda servizio INPS
3. Inclusione Scolastica
- L’obiettivo: Superare il concetto di “integrazione” (che richiede a un alunno con disabilità o bisogni speciali di adattarsi a un sistema già strutturato).
- La pratica: Prevede un cambiamento dell’ambiente scolastico per far sì che ogni studente partecipi attivamente, valorizzando le proprie specificità.
Differenza tra Inclusione e Integrazione
- Integrazione: L’individuo con esigenze specifiche viene inserito in un gruppo o in un contesto preesistente, focalizzandosi sul suo adattamento.
- Inclusione: È l’ambiente stesso che si evolve, si modella e si adatta per includere tutti, garantendo equità, rispetto e piena partecipazione.
Lo Sport è uno straordinario strumento di iclusione sociale e benessere psicofico Il suo valore va ben oltre la competizione: abbatte le barriere fisiche e culturali, favorisce il dialogo e combatte la marginalizzazione, trasformando le diversità in risorse.
I principali ambiti in cui lo Sport genera inclusione comprendono:
- Disabilità: Attività come il basket e il tennis in carrozzina, il nuoto e il calcio integrato permettono ad atleti con diverse abilità di giocare, competere e sentirsi parte di una squadra, esaltando le potenzialità di ciascuno. Progetti come All Inclusive Sport e gli enti affiliati all’EISI
- promuovono la pratica di discipline inclusive su tutto il territorio.
- Prevenzione e disagio giovanile: La pratica sportiva gratuita e accessibile rappresenta un’importante risorsa per allontanare i giovani a rischio devianza e favorire la coesione sociale nei quartieri più complessi. Programmi educativi, come quelli proposti da Inter Campus e Fondazione Milan, utilizzano il gioco di squadra per insegnare il rispetto e prevenire la dispersione scolastica.
- Iniziative istituzionali: A livello nazionale e locale, diverse realtà e bandi mirano a utilizzare lo sport come motore di integrazione, promuovendo anche la riqualificazione urbana. Ad esempio, il bando Sport e Inclusione della Fondazione Con il Sud finanzia progetti di associazionismo e recupero di spazi abbandonati, mentre il Dipartimento per lo Sport gestisce gli investimenti del PNRR legati all’inclusione sociale e alla realizzazione di nuovi impianti.
Lo Sport inclusivo riconosce la diversità come punto di forza. Per un’integrazione autentica, è essenziale creare contesti in cui tutti possano partecipare con pari dignità, offrendo opportunità di crescita personale, divertimento e condivisione. ed allora ecco un’iniziativa tutta da apprezzare…
Un’iniziativa che va “Oltre il campo” quella del Centro Ester di Barra
Un’iniziativa che va “Oltre il campo” quella del Centro Ester di Barra: bambini e ragazzi del quartiere di Napoli Est e di tutto il mondo, minori stranieri non accompagnati che si trovano per l’evento organizzato dall’Unicef con il patrocinio di Ussi e del Comune di Napoli nel segno dello sport e dell’inclusione.
Un senso di comunità e dello stare insieme che supera gli steccati nel nome della fratellanza e dell’attività sportiva
L’evento rientra nelle iniziative di “Napoli Capitale dello Sport”. Abbattere le barriere e costruire ponti è il fine anche delle attività del centro.
Nel servizio le voci di Carlo Puca, Assessore alla Partecipazione Attiva Comune di Napoli; Emilia Narciso, Presidente Unicef Campania; Ivana Petrone, Centro Ester; e Pasquale Corvino, Presidente Centro Ester




