Fonte: on. Rosellina Madeo
Il tavolo permanente contro la violenza di genere incontra scuole e Forze dell’Ordine per introdurre percorsi di educazione affettiva già dalle elementari.
Questa mattina, nell’Aula consiliare del Comune di Corigliano‑Rossano, si è riunito il tavolo permanente contro la violenza di genere. Un incontro dedicato alla comunità educante e alle Forze dell’Ordine, con un obiettivo chiaro: avviare un progetto di educazione affettiva nelle scuole della città.
Il tavolo ha affrontato il tema della violenza di genere come emergenza sociale, ma anche come occasione per ripensare modelli educativi e culturali. L’idea condivisa è semplice e concreta: partire dai bambini, dalle scuole elementari, per costruire una cultura del rispetto e della parità.
Le parole della Consigliera Regionale Rosellina Madeo
All’incontro è intervenuta anche la Consigliera Regionale del PD, Rosellina Madeo, che ha sottolineato la necessità di agire con serietà e continuità.
C’è bisogno di azioni concrete per contrastare realmente la violenza di genere, c’è bisogno di azioni concrete e non di slogan ha dichiarato Madeo. Oggi, nella nostra città di Corigliano Rossano, si è inteso fare proprio questo. Su invito dell’assessore Marinella Grillo, che ringrazio, abbiamo condiviso la passione per le nuove generazioni e la necessità di lavorare insieme per una cultura davvero paritaria.
Madeo ha evidenziato il valore del progetto presentato alle scuole:
Portare avanti l’educazione affettiva già dalle elementari significa investire nelle nuove generazioni. Solo così si può rispondere al vortice di violenza al quale assistiamo, perché nessuno si salva da solo. Solo stando insieme e avviando percorsi seri e concreti possiamo dire di aver dato un contributo reale nella lotta alla violenza di genere.
Un progetto che guarda al futuro
Il percorso avviato oggi punta a costruire una rete stabile tra istituzioni, scuole e forze di sicurezza. Una rete che possa accompagnare bambini e ragazzi nella comprensione delle emozioni, delle relazioni e del rispetto reciproco.
L’iniziativa rappresenta un passo importante per la città. Un investimento culturale che mira a prevenire la violenza, a rafforzare la consapevolezza e a promuovere una comunità più sicura e più attenta alle fragilità.
