Nonostante gli arresti e le tante denunce penali del passato, nella Terra dei Fuochi si continua ad inquinare. A Caivano, La Polizia Locale, diretta dal comandante Espedito Giglio, ha denunciato in concorso tra loro, una coppia marito e moglie R.Q 43 anni e L.D.B,56 anni entrambi di Cardito, disoccupati, per abbandono incontrollato di rifiuti solidi urbani non pericolosi. L’episodio risale al 14 luglio scorso e riguarda una zona del territorio comunale particolarmente interessata da sversamenti abusivi.
Gli agenti hanno ricostruito i fatti grazie a foto e videoriprese acquisite il 30 settembre scorso. Le immagini mostrano un’auto ferma sulla strada con gli sportelli aperti, circondata da sacchi, scatoloni e altri rifiuti lasciati al suolo. Il veicolo è risultato intestato a R.Q., alla quale, dopo l’identificazione del 13 ottobre, è stata ritirata la patente, e trasmessa alla Prefettura per i provvedimenti di competenza.
Il reato contestato è previsto del Testo Unico Ambientale. Per i privati cittadini prevede l’ammenda da 1.500 a 18.000 euro e, se è stato usato un veicolo, la sospensione della patente da quattro a sei mesi. Resta l’obbligo di rimozione dei rifiuti, che sarà disposto con ordinanza sindacale. I due dopo l’identificazione sono caduti dalle nuvole. Ma ad inchiodarli, sono state le immagini dell’impianto di videosorveglianza che li ha immortalati mentre scaricavano i rifiuti dal baule posteriore di una Citroen C3 utilizzata per trasportare i sacchi.
Insomma, nella Terra dei Fuochi, dopo tante inchieste, arresti e denunce sull’abbandono illegale dei rifiuti, il territorio è ancora preda di chi lo violenta scaricando rifiuti di ogni genere. Tutti quei cumuli, finiscono quasi sicuramente in costose bonifiche sempre se non finiscono nel mirino del piromane di turno pronto a mandare in fiamme per cancellare le tracce di chi ha scaricato.
