Fonte foto: Larizza Domenico
Borghinfiore 2025 premia Ardore Centro per il progetto di valorizzazione culturale e sociale dei borghi della Locride.
Un pomeriggio di festa e di orgoglio comunitario ha animato la sala consiliare del Comune di Siderno, dove si è svolta la cerimonia di premiazione dell’iniziativa Borghinfiore 2025, promossa dal Gruppo “Premio Borghinfiore” in collaborazione con il Sidus Club, guidati rispettivamente da Anna Maria Ferraro Macrì e Maria Caterina Aiello.
Il riconoscimento ad Ardore Centro
Il Primo Premio è stato conferito ad Ardore Centro, che si è distinto per un progetto complessivo di valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni locali. L’impegno della comunità si è tradotto in azioni concrete per la rivitalizzazione del borgo, con particolare attenzione alla sostenibilità turistica, all’accoglienza di qualità e al contenimento dello spopolamento, temi centrali per il futuro della Locride.
La cerimonia e i borghi finalisti
La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e dei borghi finalisti – Bovalino, Gioiosa Ionica, Monasterace e Gallicianò – sottolineando l’importanza di una rete di strategie condivise per il rilancio del territorio. Non si è trattato soltanto di un riconoscimento simbolico, ma di un momento di confronto e di visione comune, in cui ogni borgo ha portato la propria esperienza e il proprio contributo.
Orgoglio e prospettive future
Il premio a Ardore Centro rappresenta il coronamento di un lavoro collettivo che ha coinvolto associazioni, cittadini e istituzioni. La dedizione e la passione di chi ha creduto nel progetto hanno reso possibile un risultato che va oltre la semplice vittoria: è la testimonianza di come la coesione sociale e la partecipazione attiva possano trasformarsi in strumenti di crescita e di rinascita.
Il ringraziamento sincero rivolto alla comunità è il segno di un orgoglio condiviso, che rafforza il senso di appartenenza e apre nuove prospettive per il futuro. Borghinfiore 2025 non è solo un premio, ma un invito a continuare a coltivare bellezza, memoria e innovazione nei borghi della Locride.
