Fonte immagine: Il Nobile Calcio
Era il 10 Maggio 1987, erano le 17.47 ed il compianto Gianpiero Galeazzi urlava ad uno stranito Ottavio Bianchi: “Napoli Campione d’Italia!”. La capitale del Sud Italia, non solo il capoluogo campano, diventava grande anche nel calcio, vinceva il suo primo Scudetto.
10 Maggio 1987, Maradona diventa ufficialmente Re di Napoli
Al 29′ del primo tempo di quel Napoli-Fiorentina è proprio il “Pibe de Oro” a dare inizio ad un’azione stupenda. Il tocco è per Carnevale che già aveva verticalizzato. Questi duetta con Giordano che, con un colpo di tacco, manda l’11 a tu per tu con il portiere avversario. Carnevale insacca con freddezza ed è tripudio. L’1-1 finale contro la Fiorentina regalerà a quel Napoli il primo storico Scudetto. Il condottiero della stagione, neanche a dirlo, fu Diego. Dopo neanche un anno dalla conquista del titolo mondiale con l’Argentina, lo Scudetto con la sua squadra di club. L’argentino dirà che quel titolo è stato anche più bello perché vinto a casa. Il più grande giocatore del mondo, il re del calcio, sancisce perentoriamente che Napoli è la sede del suo Regno, a Napoli è situata la sua Reggia. Insomma Napoli è nel suo cuore, Napoli è il suo cuore.
Lo Scudetto di una città che si riscatta
Siamo sinceri, quello del 1987 non fu solo un titolo sportivo. Fu l’occasione per rimarcare che a Napoli non esisteva solo camorra e malaffare. A Napoli si poteva vincere. Certo, con sacrifici enorme. Fu un salasso economico l’acquisto di Maradona, é vero. Tuttavia fu lo Scudetto dell’allenatore bergamasco Bianchi e del presidente Ferlaino. Fu lo Scudetto di Bruscolotti, di gregari come Ferrara, Ferrario, Renica, Carannante, De Napoli… e di partner del goal come il grande Giordano e Carnevale, del genio di Ciccio Romano e di tanti altri. Fu lo Scudetto di tutti, di una città intera che per giorni si sarebbe lasciata ubriacare da caroselli, feste di quartiere, ma che aveva dimostrato ad un’Italia, che l’aveva spesso bistrattata, che si poteva essere campioni. Anche dove spesso era stato l’inferno ad emergere, ora trionfava un Paradiso azzurro. Poi venne un altro Scudetto, poi vennero gli anni bui del fallimento e poi il Risorgimento delaurentisiano. Ma questa è un’altra storia. Oggi vogliamo tornare al Nostro 10 Maggio…
