Addio a Villar Perosa: La Juventus Volta Pagina, Dimenticata la «Promessa» all’Avvocato Agnelli
La terza estate lontana da Villar Perosa ha un sapore amaro. L’ultima epifania bianconera, avvenuta nel 2022, sembra consolidare la sensazione che la Juventus e il calcio tutto abbiano perso un altro pezzo di sé. Un frammento di memoria, una tradizione lunga sessant’anni, che ha fatto da sfondo a un’intera storia di famiglia e di club.
Il Testamento Sentimentale dell’Avvocato Agnelli
La partita Juve A-Juve B, con l’invasione di campo festosa e i tifosi vicinissimi ai loro beniamini, è stata per anni un rituale che l’Avvocato Gianni Agnelli avrebbe voluto perpetuare. Secondo quanto tramandato, l’Avvocato avrebbe espresso la volontà di mantenere la tradizione finché un membro della famiglia fosse rimasto nel club. Ma la Juventus ha voltato pagina, preferendo altri format e altri palcoscenici, come l’evento “Together, a Black & White Show” o il più recente e redditizio evento all’Allianz Stadium.
Da Sagra Paesana a Evento Globale
L’amarcord è inevitabile. C’è stato un tempo in cui il calcio si trasformava in una festa di paese, con le superstar che si concedevano a poche migliaia di appassionati. Dal primo match del 1959, con la Juve B che perse 6-3, alle passeggiate dell’Avvocato con il figlio Edoardo, ai tempi di Boniperti, Platini, Zidane e Del Piero.
L’ultimo capitolo romantico è stato scritto da Cristiano Ronaldo, che nel 2018 segnò un gol proprio in quella che sarebbe stata una delle ultime apparizioni della “vecchia” Juventus su quel prato. Un momento in cui, per l’ultima volta, il tempo si è fermato, prima di essere travolto dal calcio moderno. Il club ha scelto una strada diversa, più orientata al business e all’immagine globale, tradendo, di fatto, un “testamento sentimentale” e lasciando che una parte della sua storia sbiadisca.
