Milano-Cortina 2026, i giovani autori delle mascotte: “Un sogno diventato realtà grazie a chi ha creduto in noi”
Dopo l’esclusione dalla cerimonia di apertura, i cinque studenti calabresi ideatori del bozzetto delle mascotte dei Giochi Olimpici invernali sono stati invitati alla Cerimonia di chiusura. Un riconoscimento che premia talento, creatività e determinazione.
La partecipazione alla Cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026 ha rappresentato per loro molto più di un invito: è stata la realizzazione di un sogno. Tommaso Pascuzzi, Sara Godino, Federico Barra, Aurora Munizza e Francesco Angotti – i giovani calabresi che hanno ideato il bozzetto delle mascotte ufficiali – hanno vissuto a Verona un momento che definiscono “indimenticabile”, capace di restituire fiducia nel futuro e nel valore del talento.
“Vedere il frutto della nostra creatività rappresentato a livello mondiale è stata un’emozione profonda, una gioia che porteremo sempre con noi”, raccontano i ragazzi in una nota. “Questa esperienza ci ha dato ancora più fiducia nel futuro. È il messaggio più bello che vogliamo rivolgere ai tanti giovani che oggi si sentono scoraggiati: credere nei propri sogni ha senso”.
Il ruolo decisivo dell’On. Giusi Princi
Un ringraziamento particolare viene rivolto all’Europarlamentare On. Giusi Princi, che – ricordano i giovani – “è stata la prima a credere in noi quando era Vicepresidente della Regione Calabria, incoraggiandoci e invitando i calabresi a sostenerci con il loro voto”.
La sua vicinanza non si è fermata lì. Quando i ragazzi non sono stati coinvolti nella cerimonia di apertura, l’On. Princi ha scritto una lettera al Presidente del CONI, Giovanni Malagò, chiedendo che venisse riconosciuto il loro contributo creativo. “Siamo grati all’On. Princi per aver creduto nel valore del nostro lavoro e per essersi spesa affinché potessimo essere presenti alla cerimonia conclusiva”, affermano.
Il ringraziamento al Presidente Malagò
Parole di gratitudine anche per il Presidente Giovanni Malagò, che ha accolto la proposta e ha voluto i giovani ideatori alla cerimonia finale. “Lo ringraziamo sinceramente per l’attenzione che ci ha riservato e per la straordinaria opportunità che ci ha offerto. È un’esperienza che ci accompagnerà come stimolo per il futuro”.
Il sostegno della Regione Calabria
I ragazzi esprimono riconoscenza anche all’Assessore regionale allo Sport Eulalia Micheli, che li ha accompagnati a Verona: “Ha dimostrato sensibilità e attenzione verso il nostro percorso, condividendo con noi momenti che resteranno impressi per sempre”.
Un ringraziamento va inoltre al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che ha sostenuto con convinzione il progetto sin dalle prime fasi.
Un incoraggiamento per tutti i giovani
Per i cinque studenti, l’invito alla Cerimonia di chiusura non è soltanto un riconoscimento personale, ma un segnale per un’intera generazione. “Essere stati parte di un evento così importante per il nostro Paese è un onore immenso. Ci incoraggia a continuare a coltivare i nostri sogni con passione e impegno”.
Un messaggio che, dalle montagne olimpiche, arriva forte e chiaro: il talento dei giovani merita spazio, fiducia e opportunità.
