Festival di Sanremo: la pagella completa della prima serata
La 76ª edizione del Festival di Sanremo si apre con una serata densa, lunga, stratificata, in cui convivono generazioni, linguaggi e stili. Carlo Conti riporta ordine e compostezza, Laura Pausini aggiunge calore, Can Yaman porta un tocco internazionale. Sul palco scorrono 30 artisti, un mosaico che racconta la musica italiana nelle sue molteplici forme. Ecco la pagella completa, imparziale e rigorosa, tra esibizioni e look.
I CONDUTTORI
Carlo Conti – 8,5
Esibizione. Ritorna con la sua cifra: ritmo impeccabile, conduzione pulita, nessuna sbavatura. È il direttore d’orchestra di una macchina complessa che non perde mai il controllo. Punti deboli. A tratti troppo “protocollo”: manca un momento davvero iconico. Look. Eleganza classica, impeccabile. Debolezza. Poco sorprendente.
Laura Pausini – 8
Esibizione. Empatica, calda, spontanea. La sua presenza internazionale dà respiro alla serata e la chimica con Conti funziona. Punti deboli. Tempi televisivi non sempre perfetti. Look. Moderno, curato, coerente. Debolezza. Avrebbe potuto osare di più.
Can Yaman – 7,5
Esibizione. Carisma naturale, presenza scenica magnetica. Porta un tocco internazionale che arricchisce il palco. Punti deboli. Italiano non sempre fluido; ruolo più da ospite che da co-conduttore integrato. Look. Elegante, molto curato. Debolezza. Un po’ troppo costruito.
GLI ARTISTI IN GARA
Ditonellapiaga – 7,5
Esibizione. Identità chiara, presenza sicura.
Debolezza. Brano poco immediato.
Look. Ricercato e coerente.
Debolezza. Rischia di rimanere di nicchia.
Michele Bravi – 8
Esibizione. Intenso, controllato, emotivo.
Debolezza. A tratti troppo introverso.
Look. Elegante e minimale.
Debolezza. Poco scenico.
Sayf – 7
Esibizione. Energia giovane e linguaggio contemporaneo.
Debolezza. Performance acerba.
Look. Urban credibile.
Debolezza. Poco rifinito.
Mara Sattei – 8
Esibizione. Precisa, elegante, moderna.
Debolezza. Manca un picco emotivo.
Look. Sofisticato e pulito.
Debolezza. Forse troppo sobrio.
Dargen D’Amico – 8,5
Esibizione. Ironico, brillante, personale.
Debolezza. La sua cifra divide.
Look. Eclettico e narrativo.
Debolezza. Può risultare eccessivo.
Arisa – 8,5
Esibizione. Voce impeccabile, interpretazione intensa.
Debolezza. Comfort zone evidente.
Look. Romantico, teatrale.
Debolezza. Déjà‑vu.
Luché – 7,5
Esibizione. Carisma e scrittura forte.
Debolezza. L’Ariston non valorizza il suo linguaggio.
Look. Urban elegante.
Debolezza. Poco televisivo.
Tommaso Paradiso – 7
Esibizione. Orecchiabile, riconoscibile.
Debolezza. Forte déjà‑vu.
Look. Classico.
Debolezza. Nessun guizzo.
Elettra Lamborghini – 6,5
Esibizione. Energia e intrattenimento.
Debolezza. Vocalmente fragile.
Look. Scenico, pop.
Debolezza. A tratti sopra le righe.
Patty Pravo – 8,5
Esibizione. Icona vivente, presenza che basta da sola.
Debolezza. Voce instabile.
Look. Eleganza senza tempo.
Debolezza. Styling un po’ datato.
Samurai Jay – 7
Esibizione. Fresco, autentico.
Debolezza. Emozione che limita la precisione.
Look. Urban curato.
Debolezza. Poco incisivo.
Raf – 7,5
Esibizione. Elegante, solido.
Debolezza. Poco moderno.
Look. Pulito e classico.
Debolezza. Nessuna sorpresa.
J‑Ax – 6,5
Esibizione. Carisma e presenza.
Debolezza. Più parlato che cantato.
Look. Coerente con la sua identità.
Debolezza. Poco rinnovato.
Fulminacci – 8
Esibizione. Scrittura brillante, ironia intelligente.
Debolezza. Non immediato.
Look. Minimal e elegante.
Debolezza. Poco televisivo.
Levante – 8
Esibizione. Intensa, elegante.
Debolezza. A tratti trattenuta.
Look. Raffinato.
Debolezza. Manca un colpo di scena.
Fedez & Masini – 6
Esibizione. Accoppiata curiosa.
Debolezza. Chimica altalenante.
Look. – Fedez: street‑chic. – Masini: classico.
Debolezza. Poco armonizzati.
Ermal Meta – 8
Esibizione. Solido, emotivo.
Debolezza. Poco sorprendente.
Look. Sobrio ed elegante.
Debolezza. Nessun elemento distintivo.
Serena Brancale – 8,5
Esibizione. Tecnica, groove, personalità.
Debolezza. Forse troppo raffinata.
Look. Moderno e ricercato.
Debolezza. Poco pop.
Nayt – 7,5
Esibizione. Intenso, testo forte.
Debolezza. Dizione poco chiara.
Look. Urban pulito.
Debolezza. Poco scenico.
Malika Ayane – 8,5
Esibizione. Classe pura, voce impeccabile.
Debolezza. Brano sofisticato.
Look. Eleganza assoluta.
Debolezza. Forse troppo minimale.
Eddie Brock – 6,5
Esibizione. Energia.
Debolezza. Impreciso.
Look. Urban aggressivo.
Debolezza. Poco curato.
Sal Da Vinci – 7,5
Esibizione. Voce potente, teatralità.
Debolezza. Estetica datata.
Look. Classico.
Debolezza. Poco contemporaneo.
Enrico Nigiotti – 7,5
Esibizione. Sincero, caldo.
Debolezza. Brano lento a decollare.
Look. Semplice e coerente.
Debolezza. Poco televisivo.
Tredici Pietro – 7
Esibizione. Fresco, autentico.
Debolezza. Timido.
Look. Urban pulito.
Debolezza. Poco caratterizzato.
Bambole di Pezza – 7,5
Esibizione. Energia rock.
Debolezza. Mix penalizzante.
Look. Rock credibile.
Debolezza. Styling caotico.
Chiello – 7,5
Esibizione. Emozione pura.
Debolezza. Voce instabile.
Look. Minimal.
Debolezza. Poco scenico.
Maria Antonietta & Colombre – 8
Esibizione. Delicati, raffinati.
Debolezza. Troppo indie per il grande pubblico.
Look. Poetico, essenziale.
Debolezza. Poco televisivo.
Leo Gassmann – 7
Esibizione. Pulito, radiofonico.
Debolezza. Piatto.
Look. Semplice e fresco.
Debolezza. Nessun guizzo.
Francesco Renga – 7,5
Esibizione. Voce potente, esperienza.
Debolezza. Brano molto classico.
Look. Elegante.
Debolezza. Poco innovativo.
LDA & Aka 7even – 7
Esibizione. Energia, buona intesa.
Debolezza. Brano leggero.
Look. Pop‑urban.
Debolezza. Poco distintivo.
Conclusione
La prima serata del Festival di Sanremo si chiude con un quadro ricco e variegato: Conti riporta ordine, Pausini aggiunge calore, Yaman porta glamour internazionale. I 30 artisti offrono un mosaico di linguaggi che racconta la musica italiana di oggi, tra conferme, sorprese e qualche fragilità.

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