La Fondazione Premio Napoli rinnova il patto educativo con le nuove generazioni
Campania legge – Fondazione Premio Napoli consolida il proprio ruolo di presidio culturale nel territorio, riportando al centro la lettura come pratica viva, condivisa, generativa. La giornata conclusiva di “Campania legge Lab”, in programma mercoledì 6 maggio alle 9.30 al Teatro Mercadante, segna il compimento di un percorso che in tre anni ha saputo trasformarsi in un laboratorio permanente di cittadinanza culturale.
Un progetto che cresce e che include
Nato dalla sinergia tra la Fondazione e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, il progetto risponde a una sfida cruciale: contrastare il deficit educativo e avvicinare i più giovani al piacere della lettura attraverso linguaggi contemporanei. L’edizione 2026 registra un dato che racconta da solo la forza dell’iniziativa: trentanove scuole coinvolte, più del doppio rispetto agli anni precedenti. Un’espansione che attraversa tutte le province campane e che conferma la capacità del format di intercettare bisogni, energie, talenti.
La centralità dei laboratori
La dimensione laboratoriale è il cuore pulsante di Campania legge Lab. Gli studenti hanno lavorato per mesi accanto a tutor selezionati dalla Fondazione e dall’U.S.R., figure capaci di tradurre la letteratura in esperienza creativa: l’attrice Greta Esposito per il teatro, il rapper Peppoh per la musica, Emanuele Bosso per la videorecensione, Alino – storico curatore del Comicon – per il fumetto, e il regista Gianmaria Fiorillo per il cinema.
Ogni istituto ha individuato un docente referente e due gruppi di almeno cinque studenti. A ciascun team è stato affidato un libro, trasformato poi in un’opera originale: un cortometraggio, un brano musicale, una pièce teatrale o un fumetto. Le letture hanno attraversato autori e generi diversi, da Undici di Andrej Longo a Padrenostro di Sabrina Efionayi, da Resisti, cuore di Alessandro D’Avenia a La donna nel pozzo di Piergiorgio Pulixi, fino ai romanzi di Enrico Galiano e Felicia Kingsley.
La letteratura, così, diventa materia viva, capace di generare nuove forme e nuovi immaginari.
Una rete scolastica ampia e partecipata
La risposta degli istituti è stata corale. L’elenco delle scuole aderenti attraversa l’intera geografia campana, dai licei ai tecnici, dagli istituti omnicomprensivi alle scuole paritarie. Una rete che testimonia la volontà comune di investire sulla lettura come strumento di emancipazione, dialogo, crescita.
Le voci istituzionali
Il progetto è sostenuto con convinzione da Maurizio de Giovanni, presidente di Campania legge – Fondazione Premio Napoli, e da Monica Matano, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale.
De Giovanni sottolinea come l’iniziativa incarni la missione sociale del Premio Napoli: portare i libri nelle periferie, tra i ragazzi più esposti alla dispersione educativa, trasformando la lettura in un motore di creatività e, potenzialmente, di futuro professionale. «I dati sulla lettura tra i minori sono preoccupanti, specie al Sud. Con questi progetti vogliamo trasformare il libro in un motore di creatività e opportunità professionali: ogni film o canzone nasce da una pagina scritta», afferma lo scrittore, evidenziando l’entusiasmo per il raddoppio delle adesioni.
Una giornata che celebra la comunità
La conclusione al Teatro Mercadante non è un semplice evento, ma un momento di restituzione collettiva. Sul palco, insieme agli studenti, saranno presenti Maurizio de Giovanni, Monica Matano, il musicista Peppoh – che proporrà alcuni brani del suo repertorio – e l’attrice Greta Esposito, che guiderà la mattinata.
Campania legge Lab si conferma così un modello di alleanza educativa: un luogo in cui la scuola incontra la cultura, la creatività incontra la responsabilità, e la lettura torna a essere un gesto di comunità.

