Europa in classe: dalle Marche un modello nazionale ed europeo di educazione alla cittadinanza europea
“Europa in classe”, la rubrica ideata dall’europarlamentare calabrese Giusi Princi, entra ufficialmente nel curricolo scolastico italiano e si propone come modello replicabile in altre regioni e in altri Paesi dell’Unione. Undici istituti scolastici di primo e secondo grado delle Marche hanno infatti sottoscritto l’accordo di rete biennale che dà vita al primo modello scolastico europeo strutturato di educazione alla cittadinanza europea, coordinato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “C. Urbani” di Porto Sant’Elpidio.
Una rete interprovinciale che inaugura un nuovo paradigma educativo
La rete, che coinvolge scuole del fermano, del maceratese e del piceno, è stata ufficializzata nel corso di una cerimonia istituzionale che ha riunito dirigenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni. “L’obiettivo dell’accordo – dichiara Giusi Princi – è quello di accompagnare i giovani studenti all’acquisizione dei valori europei, attraverso la conoscenza delle istituzioni europee. Un progetto sperimentale innovativo da inserire all’interno del percorso curriculare di educazione civica che funge anche da arricchimento delle programmazioni disciplinari esistenti”.
Nel quadro dell’accordo, l’europarlamentare metterà gratuitamente a disposizione delle scuole le videolezioni tematiche della rubrica “Europa in classe”, corredate da approfondimenti su regolamenti, direttive e processi decisionali europei. Il percorso sarà arricchito da incontri con esperti e rappresentanti delle istituzioni europee, rivolti sia agli studenti sia ai docenti. Al termine delle attività, gli elaborati prodotti dagli studenti – dagli 8 ai 18 anni – confluiranno in un opuscolo didattico che verrà presentato al Parlamento europeo e inviato, in traduzione, a tutti gli Stati membri.
“I complimenti più fervidi a tutte le comunità scolastiche coinvolte, ai dirigenti scolastici e in particolare alla dirigente scolastica Laura D’Ignazi, promotrice di una rete pioniera nel panorama educativo e formativo italiano ed europeo”, afferma Princi. “Negli ultimi anni – prosegue – abbiamo compreso con maggiore chiarezza come i valori fondanti dell’Europa, pace, democrazia, solidarietà, democrazia e diritti, non possano più essere dati per scontati. Occorre promuovere un’azione educativa europea solida, continuativa e condivisa. Azione che deve partire proprio dalla scuola, luogo privilegiato in cui si costruisce il senso di appartenenza, si forma la coscienza civica e si sviluppa la capacità di leggere la complessità del presente. Perché sono proprio i valori promossi nelle scuole – conclude l’Onorevole Princi – quel patrimonio comune che determina un processo virtuoso di crescita collettiva”.
Un’idea nata in Calabria che oggi parla all’Europa
Il progetto conferma ancora una volta come dalla Calabria, e in particolare da Reggio, continuino a nascere modelli educativi capaci di incidere sul panorama nazionale. È stata infatti Giusi Princi, da dirigente scolastico, a ideare anche il liceo biomedico, oggi riconosciuto come eccellenza italiana, attivo in 300 licei e sostenuto dagli Ordini dei Medici di tutto il Paese.
Con Europa in classe, l’intuizione calabrese si espande ora su scala europea, proponendo un modello educativo che integra conoscenza istituzionale, cittadinanza attiva e consapevolezza dei valori fondanti dell’Unione. Un percorso che parte dalle scuole e che, attraverso la voce degli studenti, arriva fino al Parlamento europeo, restituendo alla comunità internazionale un esempio concreto di educazione civica europea condivisa.
