Tre Protocolli tra Arma dei Carabinieri e Difesa Servizi: una strategia integrata per valorizzare asset, welfare e identità istituzionale

La firma dei tre Protocolli tra l’Arma dei Carabinieri e Difesa Servizi S.p.A., avvenuta questa mattina presso il Comando Generale, segna un passaggio di rilievo nella politica di valorizzazione degli asset istituzionali e nel rafforzamento del welfare dedicato al personale. Un atto che si inserisce nel solco delle linee programmatiche del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, orientate a consolidare lo spirito di corpo e a promuovere forme evolute di sostegno alla comunità militare.
La sottoscrizione, affidata al Gen. C.A. Andrea Taurelli Salimbeni, Capo di Stato Maggiore dell’Arma, e al Dott. Luca Andreoli, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Difesa Servizi, conferma la volontà di strutturare un modello di cooperazione capace di generare valore, efficienza e continuità operativa.
Un Protocollo per la promozione culturale e celebrativa dell’Arma
Il primo dei tre Protocolli introduce un quadro organico per l’attivazione di partnership con soggetti pubblici e privati attraverso contratti di sponsorizzazione. L’obiettivo è sostenere manifestazioni ed eventi, anche a carattere celebrativo, valorizzando il prestigio dell’Arma e rafforzandone la presenza culturale e simbolica nel Paese. Difesa Servizi assume un ruolo di supporto strategico, garantendo strumenti e competenze per amplificare l’impatto comunicativo e istituzionale delle iniziative.
Welfare e benessere del personale: il rinnovo della Convenzione sanitaria
Il secondo Protocollo riguarda il rinnovo della Convenzione per la gestione economica delle prestazioni diagnostiche, specialistiche e certificative erogate dagli Organismi sanitari e veterinari dell’Arma. Una rete capillare che comprende 33 infermerie presidiarie dedicate ai militari e alle loro famiglie, oltre a strutture veterinarie – 2 infermerie quadrupedi e 5 posti medicazione – destinate agli animali domestici e da compagnia di loro proprietà. L’accordo consolida un sistema di welfare che negli anni ha dimostrato di incidere in modo concreto sulla qualità della vita del personale, ampliando l’accessibilità ai servizi e garantendo continuità assistenziale su tutto il territorio nazionale.
La valorizzazione delle foresterie: un patrimonio diffuso che cresce
Il terzo Protocollo proroga l’accordo relativo alla gestione economica e alla valorizzazione delle foresterie e dei luoghi di ospitalità dell’Arma, portando a 124 il numero delle strutture coinvolte, incluse quelle dell’Organizzazione forestale. Si tratta di un patrimonio eterogeneo, distribuito in contesti naturalistici e urbani, che negli anni ha beneficiato di un processo di miglioramento continuo. L’attività di valorizzazione ha infatti generato un circuito virtuoso, elevando gli standard di accoglienza e rendendo gli ambienti sempre più adeguati alle esigenze del personale e dei nuclei familiari.
Una cooperazione che guarda alla qualità dei servizi e alla gestione responsabile dei beni comuni
La firma dei tre Protocolli conferma la solidità del rapporto tra Arma dei Carabinieri e Difesa Servizi, orientato a massimizzare l’efficacia operativa e a promuovere una gestione virtuosa dei beni comuni. L’integrazione tra competenze militari e capacità manageriali consente di sviluppare un modello di governance che valorizza risorse, persone e infrastrutture, rafforzando al tempo stesso la dimensione identitaria dell’Arma e la sua proiezione verso il futuro.

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