Mobilità marittima, la visione di Antonella Postorino per una Reggio che riparte dal mare
Reggio Calabria ha sempre vissuto in simbiosi con il mare, ma troppo spesso lo ha considerato un limite anziché una risorsa. È da questa consapevolezza che nasce la riflessione dell’architetto Antonella Postorino, candidata nella lista di Forza Italia, che propone una nuova idea di mobilità marittima come asse strategico per il futuro della città. “Lo Stretto non è soltanto il paesaggio che accompagna la nostra quotidianità, ma una straordinaria infrastruttura naturale ancora poco valorizzata”, afferma, indicando nel mare la chiave per ripensare gli spostamenti urbani e metropolitani.
L’architetto Postorino ha dichiarato inoltre: “Da candidata nella lista di Forza Italia con sindaco Francesco Cannizzaro, raccolgo con convinzione lo spunto della sua proposta di realizzare infrastrutture di ormeggio lungo tutta la costa reggina per immaginare un progetto più ampio, capace di collegare quartieri e comuni metropolitani attraverso taxi del mare, navette e servizi integrati con autobus, parcheggi e rete ferroviaria”.
Da città sul mare a città di mare
La trasformazione che Postorino immagina è culturale prima ancora che infrastrutturale: passare da una città che “guarda” il mare a una città che “vive” il mare. Una città capace di integrare la propria costa in un sistema moderno di collegamenti, dove taxi del mare, navette veloci e approdi distribuiti lungo il litorale diventino parte della quotidianità di studenti, lavoratori e turisti. “Serve una visione nuova, quella di trasformare Reggio da città sul mare a città di mare”, sottolinea, indicando nella costa reggina un corridoio naturale di mobilità sostenibile.
Un modello già sperimentato in Europa e nel Mediterraneo
La proposta non nasce dal nulla: molte città costiere hanno già adottato sistemi di trasporto marittimo urbano come alternativa al traffico terrestre. Liguria, Campania, Venezia, Trieste: realtà che dimostrano come il mare possa diventare un’infrastruttura efficiente, rapida e sicura. Reggio, con la sua conformazione lineare e la congestione cronica della viabilità principale, possiede caratteristiche ideali per replicare e adattare questi modelli.
Una risposta concreta alle criticità della mobilità reggina
Il nodo della Strada Statale 106, le difficoltà quotidiane negli spostamenti urbani, l’assenza di alternative reali al traffico su gomma: sono problemi che, secondo Postorino, non sono stati affrontati con la necessaria visione negli ultimi dodici anni. “La precedente amministrazione non è riuscita ad affrontare in modo strutturale questi problemi”, osserva, richiamando la necessità di uno studio serio di fattibilità tecnica, economica e ambientale per individuare punti di attracco, costi, integrazioni e sostenibilità del sistema.
Un progetto intermodale che guarda lontano
L’obiettivo è costruire una rete integrata che colleghi porto, aeroporto, centro cittadino, quartieri periferici e comuni costieri della Città Metropolitana, con estensioni verso le principali mete turistiche siciliane. Un sistema che riduca traffico ed emissioni, valorizzi il waterfront e generi nuove opportunità economiche. “Il mare può diventare la nostra infrastruttura più moderna, sostenibile e strategica”, afferma Postorino, indicando nel mare non solo un elemento identitario, ma un motore di sviluppo.
Il mare come infrastruttura del futuro
La proposta di mobilità marittima non è un esercizio teorico, ma un invito a ripensare il rapporto tra Reggio e il suo elemento naturale più potente. Programmazione, capacità progettuale e coraggio: sono le tre condizioni che, secondo Postorino, possono trasformare una visione in un progetto concreto. Perché il futuro della città, conclude, “non può restare fermo nel traffico”.
