Fonte foto: Paola Rubino
Dalla Calabria ai set nazionali, il percorso dell’attrice che non dimentica Cropani
Paola Rubino porta con sé una storia che comincia a Catanzaro, cresce a Cropani e si afferma sui set del cinema e della televisione italiana. Un percorso costruito con costanza, studio e una visione chiara: diventare attrice senza perdere il legame con la terra che l’ha formata.
Il debutto arriva con un titolo che segna una generazione: La grande bellezza di Paolo Sorrentino, film premiato con l’Oscar come miglior pellicola straniera. Un esordio che apre la strada a nuove esperienze e a una carriera in evoluzione.
Tra cinema, televisione e formazione
Dopo Sorrentino, Rubino partecipa al progetto Frames of Life di Giorgio Armani, compare nella commedia Confusi e felici di Massimiliano Bruno e approda alla televisione con Provaci ancora Prof! 6 e Squadra Antimafia 8. Nel suo percorso ci sono anche Gli anni belli di Lorenzo d’Amico De Carvalho e, più recentemente, La versione di Giuda di Giulio Base.
Il 2026 segna un ritorno importante: Rubino è nel cast de L’Oratore di Marco Pollini, film girato interamente in Calabria, dove interpreta Marianna, sorella del protagonista. Un ruolo che conferma la sua volontà di crescere artisticamente valorizzando il territorio che l’ha vista nascere.
Dietro ogni set c’è una preparazione solida. A Roma studia recitazione con Gisella Burinato, approfondisce tecnica e interpretazione e affianca al percorso artistico una laurea in Scienze politiche, costruendo una formazione completa e consapevole.
Calabria, un punto fermo
Nonostante le esperienze nazionali, Paola Rubino continua a considerare la Calabria parte essenziale della propria identità. Cropani resta casa, radice, riferimento. Rubino non nasconde il desiderio di lavorare sempre più spesso nella sua regione e di contribuire alle produzioni che scelgono la Calabria come luogo di racconto, cultura e cinema.
Un percorso che continua
Da Cropani ai set italiani, Paola Rubino porta avanti un’ambizione precisa: crescere come attrice senza recidere il legame con la terra da cui tutto è cominciato. Una traiettoria che unisce talento, determinazione e appartenenza, e che oggi la colloca tra le voci emergenti più interessanti del panorama cinematografico calabrese.
