Juve-Liberali, giallo di mercato: il talento del Catanzaro fa gola, ma è tutto vero?
TORINO – Il nome di Mattia Liberali è finito improvvisamente sotto i riflettori, con la Juventus accostata con forza al promettente talento del Catanzaro. Una valutazione che tocca i 10 milioni di euro, cifra importante per un profilo che quest’anno si è messo in grande evidenza nel Catanzaro durante il campionato di serie B, arrivando fino alla finale di playoff persa contro il Monza.
L’ombra del “gioco” di mercato
Tuttavia, tra i corridoi del calciomercato, la domanda sorge spontanea: siamo di fronte a un reale interesse della “Vecchia Signora” o all’ennesimo caso di “nomi spesi bene”? Non è certo una novità che, quando un club di alto livello viene accostato a un giovane in rampa di lancio, il prezzo del cartellino tenda a lievitare istantaneamente. Utilizzare il blasone bianconero come specchietto per le Allodole è un trucco ben conosciuto dai Procuratori per attirare l’interesse e aspettare che alla fine possa scatenarsi un’asta per il calciatore, anche all’insaputa dello stesso Catanzaro.
Il nostro scetticismo
Sinceramente, l’interessamento lascia più di un dubbio. La Juventus attuale, alle prese con una ricostruzione tecnica complessa e la necessità di innesti pronti a reggere il peso di una maglia pesante, sembra orientata su profili di maggiore esperienza o su investimenti strutturati in modo differente. L’idea che il club possa essere interessato a Mattia Liberali ci lascia molto perplessi e visto il campionato disastroso difficilmente possiamo pensare che la Juventus sia davvero interessata al calciatore del Catanzaro.
Il commento: Ancora una volta, il nome della Juve come “valuta” di scambio
Trovo a dir poco irritante questa continua tendenza a usare la Juventus come megafono per gonfiare le valutazioni di calciatori che, con tutto il rispetto per il talento in questione, non hanno ancora dimostrato di essere pronti per la massima serie, figuriamoci per un club che dovrebbe lottare per il vertice. È un modus operandi che stanca e che, ancora una volta, sottolinea come la gestione esterna dell’immagine bianconera sia diventata una sorta di “porto franco” dove chiunque può entrare a far nomi per alzare il prezzo del proprio assistito.
Certamente Mattia Liberali vale il prezzo di 10 milioni e lo ha dimostrato in questa stagione, ma trascinare la Juve in questo valzer di mercato, usando il suo nome come catalizzatore di interessi, è una mancanza di rispetto verso la Juventus e lo stesso Catanzaro, mettendo a rischio lo stesso calciatore. Siamo stanchi di vedere la Juventus usata come una vetrina per aste improvvisate; il calciomercato è simile ad un Barbecue dove c’è sempre meno arrosto da cucinare e il fumo come sempre annebbia la mente in un vuoto di notizie da dare in pasto ai tifosi, stanchi del solito motivetto musicale.
