Foto: Caserta Web
Zenita Group – La multinazionale dell’Information Tecnology annuncia chiusura della sede di Napoli. 120 dipendenti in sit in. “Trasferimenti che mascherano il rischio licenziamenti”, secondo la Fiom che chiede interventi della Regione
L’annuncio inaspettato pochi giorni fa. Zenita Group chiude la sede di Napoli al centro direzionale, 120 dipendenti rischiano il posto di lavoro, età media 55 anni, tutti con alti profili professionali nell’Information Tecnology.
Rai news riporta che si ripiomba nel terrore già vissuto, chi chiede a gran voce di continuare a lavorare oggi in presidio, arriva già da decenni di instabilità, crisi e spezzatini industriali degli ultimi 20 anni. Prima in Hp a Caserta, poi ricollocati a Pozzuoli, poi passati alla Maticmind, infine l’acquisizione in Zenita.
‘’Gruppo solido”, dicono i lavoratori, oggi scioperano per il secondo giorno e protestano sotto gli uffici degli assessorati regionali al centro direzionale.
Il gruppo conta 1500 addetti, 20 sedi in 10 paesi del Mondo, 500 milioni di ricavi.
Sui profili social sbandiera la certificazione ‘great place to work’, per l’ambiente lavorativo positivo, un attestato che oggi suona come una beffa per i suoi informatici di Napoli che hanno stampato lo slogan su un grande striscione, e urlano ‘Napoli non molla’
La settimana scorsa l’annuncio del trasferimento di massa a Roma e a Salerno, la Fiom dice ‘è un licenziamento mascherato’ e chiede con una lettera al presidente della Regione, Fico, che questa come altri fronti di difficoltà, da trasnova alla Fincantieri a Leonardo e Dema, diventino priorità da affrontare rapidamente prima che siano crisi conclamate.
Interivste a Raffaele Donnarumma e Paola Simeoni delegati rsu Fiom, Adele de cocco, funzionaria fiom cgil Napoli settore informatica, Mauro Cristiani, segretario generale Fiom cgil Napoli
