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Carmine Pacente é Consigliere Comunale di Milano, Presidente della Commissione Europa dello stesso Comune, e membro del Comitato delle Regioni a Bruxelles. Ha rilasciato delle dichiarazioni a Gran Milano, inserto del quotidiano “Il Foglio”. L’amministratore ha tracciato un bilancio della spesa del capoluogo lombardo dei fondi PNRR.
Milano, 957 milioni per la rete dei servizi e per dare ossigeno alle imprese
I1 30 giugno, leggiamo dall’inserto, sarà una data importante per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dall’Italia per gestire i fondi europei del Next Generation EU. Si tratta dei fondi messi a disposizione da Bruxelles per rilanciare l’economia prostrata dal Covid. Dopo cinque anni anche Milano tira le somme di un lavoro che ha interessato 100 progetti. Ha impiegato risorse che, sommando il fondo nazionale complementare, arrivano a 957 milioni. Questa massiccia iniezione di fondi europei ha contribuito a irrobustire la rete dei servizi e a dare ossigeno alle imprese reduci dalla depressione creata dalla pandemia.
Milano, il PNRR investito soprattutto sui trasporti
Così Gran Milano: “Il grosso del Pnrr è stato destinato ai trasporti, circa il 50 per cento degli investimenti. Il più cospicuo ha riguardato 249 milioni di euro per l’acquisto di 350 autobus a emissioni zero e 52 per 14 tram bidirezionali. Poi c’è la “Metrotranvia Interquartiere Nord” che punta a rafforzare i collegamenti tra diversi quartieri del nord di Milano. E’ un progetto da 50 milioni (21,5 ministero, 14.5 Pnrr, 8 Fondo opere indifferibili, 6 risorse Comune) la cui consegna è fissata per il 31 luglio. Un altro progetto condiviso dal Comune, stavolta con la Città metropolitana, sono i Piani Urbani Integrati, dove Palazzo Marino partecipa con 110 milioni. Da segnalare la riqualificazione della stazione Greco Pirelli con l’eliminazione delle barriere architettoniche, nuove pensiline, percorsi tattili. Inoltre c’è il restyling degli spazi e un nuovo sottopasso che collegherà piazzale Egeo al nuovo quartiere. Tutto a zero emissioni. Poi tre interventi sulle infrastrutture, si tratta del filoviaria 90-91 su 3 tratti differenti: per Lotto-Zavattari ci sono 32 milioni di cui 12,5 milioni del Pnrr) mentre Pergolesi-Piccinni e Cappelli-Tertulliano sono finanziati con Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, un piano di investimenti cofinanziato dall’Unione europea.”
Investimenti anche sull’edilizia
Il secondo settore con investimenti più cospicui è sicuramente l’edilizia . “…la riqualificazione di via dei Giaggioli, 175 appartamenti dotati di fotovoltaico, pannelli radianti a pavimento, teleriscaldamento realizzati da MM per un costo di 57 milioni di cui quasi 48 attinti dal Pnrr. Importante anche la ricostruzione dell’immobile di via Pianell che diventerà un hub per l’ospitalità temporanea e la demolizione della terza torre di via Tofano. Un discorso a
parte merita il centro natatorio di via del Cardellino, in zona Lorenteggio, che sarà il più grande della città e andrà a rafforzare un settore che quest’anno ha già dimostrato le pregresse gravi lacune. Il costo è di 32.2 milioni, 11.2 sono del Pnrr, si punta a inaugurarlo entro fine mandato. Resta fuori da questo piano la Beic, il progetto più prestigioso che è però finanziato con fondi nazionali: la fine lavori è fissata per il 2028.”
Un bilancio positivo, ma Pacente mette in guardia la prossima amministrazione
Il consuntivo inerente gli investimenti effettuati con i fondi PNRR può ritenersi positivo. Dei 100 progetti stabiliti nel 2021 solo 4 non arriveranno a compimento, si tratta di scuole – tra cui quella di via Pizzigoni e il nido-infanzia di via Reni – che Sala ha assicurato verranno comunque completate. Carmine Pacente, presidente della Commissione consiliare “Fondi europei e Pnrr” che ha seguito in questi anni l’evoluzione del piano, tuttavia è chiaro e realista: “Sarà molto più difficile per la prossima amministrazione fare investimenti così come mantenere le realizzazioni completate in questo mandato. Per questo la partita sulla governance dei fondi europei di coesione per il ciclo di programmazione 2028-2034 assume grande rilevanza. Il ruolo che avranno le città nella programmazione e nella gestione di queste risorse dovrebbe essere una delle principali battaglie politiche di questi mesi”
Conclude Carmine Pacente

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