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Per Gianluca Rocchi la situazione diviene più complicata rispetto alla prima parte delle indagini. Cresce il numero di partite delle quali l’arbitro dovrà dare conto ai magistrati.
Rocchi, nuovo invito a comparire da parte dei pm
In base a quanto scrive l’edizione odierna del Corriere della Sera, la posizione di Gianluca Rocchi si complica notevolmente. I pm hanno infatti notificato un nuovo invito a comparire per l’ex designatore arbitrale. Esso è profondamente diverso rispetto a quello dello scorso 24 aprile. Il quadro accusatorio si allarga: le partite nel mirino della Procura non sono più le tre della scorsa stagione (Inter-Verona del 3 maggio 2025, Bologna-Inter del 20 aprile 2025 e il derby di Coppa Italia Inter-Milan del 23 aprile 2025), ma diventano quattro.
L’arbitro chiamato a rispondere su un’ulteriore partita
La quarta partita sotto lente d’ingrandimento è infatti Torino-Inter del 26 aprile 2026, giocata solo due mesi e mezzo fa. Secondo la ricostruzione della Procura, Rocchi avrebbe designato l’arbitro Maurizio Mariani “soltanto dopo il previo consenso della società nerazzurra, siccome arbitro da questa non gradito”. Cambia radicalmente l‘accusa di aver “fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto svolgimento della competizione”. Adesso i magistrati ipotizzano il reato di frode sportiva e collocano Rocchi “in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro”. L’asse tra il direttore di gara e gli esponenti della società nerazzurra avrebbe goduto di tutele d’alto livello. I dirigenti nerazzurri avrebbero infatti agito “per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Figc”, quest’ultimo — lo ricordiamo — già dimessosi di recente dopo la fallita qualificazione della Nazionale ai Mondiali.
