Trani: sicurezza, legalità e integrazione. Le regole valgono per tutti.
Negli ultimi tempi, anche a Trani, molti cittadini segnalano una presenza più frequente di persone che circolano nei luoghi pubblici con il volto completamente coperto. Un tema che non può essere liquidato con superficialità e che merita attenzione da parte delle istituzioni e delle autorità competenti.
Come referente regionale per la Puglia del Dipartimento Integrazione e Rapporti con le Comunità della Lega Salvini Premier, ritengo che parlare di integrazione significhi innanzitutto parlare di rispetto delle regole. L’accoglienza non può trasformarsi in rinuncia ai principi che garantiscono sicurezza, legalità e convivenza civile.
L’Italia dispone già di strumenti normativi, a partire dall’articolo 5 della Legge 22 maggio 1975, n. 152, che disciplina l’utilizzo di mezzi che rendano difficoltoso il riconoscimento della persona nei luoghi pubblici. È una norma che tutela l’interesse collettivo e che deve essere applicata con rigore, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Per questo condividiamo e sosteniamo il disegno di legge presentato dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, insieme al capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo e ad altri senatori della Lega, volto a rafforzare la disciplina sull’occultamento del volto nei luoghi pubblici e a introdurre il reato di costrizione all’occultamento del volto, per tutelare le donne vittime di imposizioni e garantire maggiore certezza nell’applicazione delle regole.
A Trani chiediamo che il tema venga affrontato con senso di responsabilità, senza timori ideologici e senza strumentalizzazioni. Non si tratta di mettere in discussione la libertà religiosa, che la nostra Costituzione tutela, ma di ribadire un principio fondamentale: la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle leggi devono valere per tutti.
La Lega continuerà a sostenere un modello di integrazione fondato su diritti e doveri, sul rispetto della legalità e sulla tutela della sicurezza urbana. Chi sceglie di vivere nella nostra comunità è chiamato a rispettarne le regole, perché solo così è possibile costruire una convivenza fondata sulla fiducia reciproca e sul rispetto delle istituzioni.
Dott.ssa Francesca Corraro
Referente regionale per la Puglia
Dipartimento Integrazione e Rapporti con le Comunità
Lega Salvini Premier
