15 Ottobre 2026

4 thoughts on “Reiki e Chiesa: quando il dialogo lascia spazio al pregiudizio”

  1. Anche io ho studiato Reiki, praticato poco, perché dove vivo e’ guardato ancora con sospetto. Ritengo che sia null’altro che una forma di amore, una coccola che fa bene al cuore di chi lo riceve ma anche di chi lo
    dona. Mi ha sempre ricordato l’amore di una mamma che
    calma il figlio dopo essersi sbucciato. Non ha nulla di magico, se non che in fondo l’amore un po’ magico lo e’, perché aiuta a rendere tutto più leggero.
    Non ci vedo nulla di male, anzi…Questo mondo ha bisogno d’amore!

  2. Ciao , anch’io pratico il reiki , non più come qualche tempo fa , vivo in un paese dove la gente è scettica perché, purtroppo , c’è chi usa il reiki non eticamente . La religione , da che ho memoria , ha sempre cercato di infondere nell’umanita’ la paura del demonio invece di spiegare che la differenza sta nel comportarsi amorevolmente oppure no . Il fatto che la chiesa giudichi il reiki , che è semplicemete amore , una disciplina demoniaca mi fa pensare che non ha imparato nulla dal passato e che non tiene conto dei veri insegnamenti di Gesù .

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