a cura di Valentina Giua

Valentina Giua, Vincenzo Di Natale, Natalina Romania, Maria Liliana Nigro, Le Veglie di Agata 2026
Tra i momenti che hanno segnato più in profondità le Veglie di Agata, lo scorso 15 luglio, durante l’evento Poetry Open Mic c’è stata una lettura capace di intrecciare parola scritta e parola recitata: una pagina tratta da “Questa è l’ultima…Poi smetto…Forse“, opera di Nathan Romania di Piscopo, nome d’arte con cui è conosciuta Natalina Romania.
Un’introduzione con stima e sincero trasporto
A introdurre l’autrice sul palco è stata Valentina Giua, che ha presentato il suo lavoro con stima e un trasporto sincero, restituendo al pubblico il senso di un incontro tra due sensibilità poetiche che si riconoscono.
La voce critica di Maria Liliana Nigro
A tessere le fila critiche ed emotive dell’incontro è stata poi la Prof.ssa Maria Liliana Nigro, firma della prefazione dell’opera, che ha accompagnato il pubblico nella lettura del brano esplorandone la profondità lirica e restituendo al testo le sue chiavi di lettura più intime.
La pagina prende scena
Natalina Romania, Le Veglie di Agata
Il momento più intenso è arrivato quando l’autrice stessa ha dato corpo e respiro a un passo cruciale del proprio testo, in una lettura a due voci. Ad affiancarla è stato il Dott. Vincenzo Di Natale, superbo interprete nel ruolo del tormentato Tancredi: un’incursione teatrale che ha trasformato la pagina scritta in scena viva, regalando al pubblico una delle interpretazioni più intense della serata.
Un momento che ha ricordato, ancora una volta, quanto le Veglie di Agata sappiano essere luogo di incontro tra le arti — dove la parola scritta trova voce, corpo e scena.

Questa è l’ultima…Poi smetto…Forse, Natalina Romania, Nabis Editore, 2026

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