a cura di Valentina Giua

(Carmela Cappa, storica dell’arte; Valentina Giua, progettista culturale; Angelica Faro, guida turistica; Salvo Coglitori, maestro d’arte; Carla Verga, scrittrice)
Prosegue a Catania Le Veglie di Agata il palinsesto culturale multidisciplinare curato da Valentina Giua, progettista culturale, in collaborazione con il Comitato per la Festa di Sant’Agata, in programma fino al 29 luglio nella città etnea. Domenica scorsa, 19 luglio, nella Sala del Piccolo Parlatoio del Palazzo della Cultura, si è inaugurata la mostra personale del pittore Salvo Coglitori, seconda esposizione ospitata dal palinsesto.

Nonostante il caldo intenso, l’inaugurazione ha registrato un’affluenza di pubblico eccellente ed è stata seguita anche in diretta su GBT Magazine, grazie alla collaborazione della vice direttrice, la giornalista Anastasia Marrapodi, e del direttore Alessandro Cardito. Intervista al maestro Coglitori a cura di Valentina Giua e a seguire gli interventi della dott.ssa Carmela Cappa, storica dell’arte, e della professoressa Angelica Faro, che hanno guidato il pubblico nella lettura critica delle opere esposte.

(Carmela Cappa, Valentina Giua, Salvo Coglitori durante la diretta su GBT)
Chi è Salvo Coglitori
Nato a Catania nel 1972 e cresciuto artisticamente ad Acitrezza, dove vive e lavora, Salvo Coglitori è noto per la tecnica delle “tele scheggiate”, un linguaggio pittorico che porta avanti dal 1998, a partire dall’opera “Ritratto di fanciullo”. Nel 2001 ha fondato una propria Scuola d’Arte e oggi presiede l’Associazione Culturale “Art’è…”.

Le opere in mostra
Le Veglie di Agata Salvo Coglitori
Tra i lavori esposti, in particolare restituiscono la cifra stilistica dell’artista:
“Omaggio alla Santuzza”, una processione notturna in cui le figure si sfaldano in bianco contro il buio, con il fercolo dorato sullo sfondo: un omaggio diretto alla devozione popolare per Sant’Agata, tema che lega naturalmente l’opera al palinsesto.

“Verso la luce”, un bosco dai toni blu profondi che si apre su un sentiero acceso di rosso e oro nel fondo.

“Paesaggio toscano”, due figure di spalle, sospese tra un cielo incerto e una terra che ondeggia di verde e ambra.

“A te…”, Una notte marina sospesa: una luna pallida e ferita galleggia in un cielo che vira dal nero al blu profondo, mentre barchette di carta rossa attraversano tanto il mare quanto il cielo stesso, come se il confine tra acqua e aria fosse solo un’illusione. In basso, i cipressi si stagliano contro l’ultimo bagliore arancione del tramonto, e sulla riva una figura sola alza il braccio, un saluto, forse un richiamo. Le bolle che salgono nell’aria sono fragili, effimere: sembrano dire che ogni cosa preziosa dura il tempo di un respiro. È un quadro che parla di distanza e di promessa, insieme.

La tecnica di Coglitori, fatta di materia scheggiata e rilievi netti, chiede una fruizione dal vivo: la superficie e il modo in cui la luce trasforma i quadri a seconda del punto di osservazione sono elementi che la sola fotografia non riesce a restituire.
Le Veglie di Agata: un palinsesto in cammino
La mostra di Coglitori si inserisce in un calendario che dal 10 al 29 luglio attraversa più linguaggi artistici, tenuti insieme dal concetto di veglia — l’attesa vigile come atteggiamento percettivo comune a tutte le arti. Il programma ha già visto l’apertura del 10 luglio con la scuola di recitazione di Lucia Sardo e Marcello Cappelli, la mostra di Martina Privitera (12–19 luglio) e la serata di Poetry Open Mic del 15 luglio, condotta da Valentina Giua e Dario Miele, che ha portato sul palco poeti, aspiranti autori e performer teatrali.
Domenica 19 luglio, oltre all’inaugurazione della mostra di Coglitori, la giornata si è chiusa a Cortile Platamone con il concerto barocco del quintetto Harmonia Ostinata e con lo spettacolo “U Curtigghiu” del Gruppo Teatrale Folk I Lapilli, dedicato alla tradizione popolare siciliana.
Il palinsesto è proseguito mercoledì 22 luglio con l’improvvisazione teatrale della scuola Attimpari e gli Appicicaticci, e si chiuderà mercoledì 29 luglio con la serata finale, che vedrà protagonisti la scrittrice, poeta, drammaturga Lina Maria Ugolini e la Scuola di danza Elementos di Josè Adornetto
Valentina Giua, per GBT Redazione Sicilia
