Di fronte a un murales non si inaugura soltanto un’opera d’arte. A volte si riaccendono ricordi, si condividono emozioni e si rinsalda il senso di appartenenza di un’intera comunità.
È quanto accaduto sabato sera, 1° agosto, a Santa Maria a Vico, dove centinaia di persone hanno preso parte ai festeggiamenti organizzati per il centenario della SSC Napoli, trasformando la piazza in un grande abbraccio collettivo ai colori azzurri.
Protagonista della serata è stato il murales dedicato a Diego Armando Maradona, un dono che il Club Napoli Diego Armando Maradona di Santa Maria a Vico ha voluto offrire alla città come segno di gratitudine verso colui che continua a rappresentare un mito senza tempo per milioni di tifosi.


L’opera, realizzata con grande sensibilità artistica da Leticia Mandragora, raffigura il campione argentino con intensità e forza espressiva, destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per gli appassionati.
L’evento ha visto una partecipazione straordinaria.
Accanto al presidente del Club, professor Mario Sgambato, erano presenti il consiglio direttivo, numerosi soci e tantissimi tifosi arrivati anche dai paesi limitrofi, tutti accomunati dalla stessa passione.
Importante anche la presenza delle istituzioni cittadine, rappresentate dal sindaco Andrea Pirozzi e dai consiglieri comunali Clemente Affinita, Corrado Balletta e Tiziana Pascarella, che hanno condiviso con i presenti un momento dal forte valore simbolico e culturale.
Ospite d’onore della manifestazione è stato il Maestro Bruno Lanza, autore dell’inno “Maradona è meglio ‘e Pelé”, un brano entrato nel cuore di tanti sostenitori del Napoli.

All’autore è stata consegnata una targa con una dedica semplice ma significativa:
“A Bruno Lanza, compositore di melodie che parlano al cuore”, conferita dal Club Napoli Diego Armando Maradona di Santa Maria a Vico quale riconoscimento per il suo contributo artistico.
Il momento più emozionante è arrivato quando il grande telo che copriva il murales è stato rimosso tra gli applausi del pubblico. Lo sguardo di Maradona è apparso improvvisamente sulla parete, accolto da un lungo applauso e da tanti telefoni alzati per immortalare quell’istante.
Subito dopo, la banda musicale cittadina ha accompagnato la festa eseguendo alcuni degli inni più amati dai tifosi azzurri, compreso quello firmato da Bruno Lanza. Le note hanno coinvolto la piazza in un coro spontaneo, dimostrando ancora una volta come il calcio, quando incontra la memoria e la cultura popolare, sappia parlare direttamente al cuore delle persone.
A chiudere la serata sono stati gli spettacolari fuochi d’artificio, che hanno colorato il cielo sopra Santa Maria a Vico, seguiti da un ricco buffet che ha permesso ai presenti di continuare a vivere insieme questo momento di festa, tra sorrisi, fotografie e racconti.
Le telecamere di PSNTV.IT hanno documentato l’intera manifestazione, alla quale ha preso parte anche l’editore Dino Cautiero, contribuendo a dare risalto a un evento che ha saputo coniugare sport, arte e senso di comunità.
Non è stata soltanto una celebrazione del centenario della SSC Napoli. È stata una serata capace di unire generazioni diverse, ricordando come il calcio possa diventare patrimonio culturale e occasione di incontro.
Il nuovo murales di Diego Armando Maradona resterà lì, nel cuore della città, a raccontare ogni giorno una storia fatta di passione, identità e appartenenza. Perché alcuni campioni non smettono mai di giocare: continuano a vivere nella memoria e nel cuore della loro gente.
