Terremoto FIFA, Macron si schiera con la UEFA: Infantino sempre più isolato e contestato
La crisi istituzionale che sta investendo la FIFA e il suo presidente Gianni Infantino si arricchisce ogni giorno di nuovi, infuocati scenari geopolitici e sportivi. Quella che era nata come una spaccatura sui diritti economici e sulla governance globale rischia ora di trasformarsi in un vero e proprio terremoto politico in vista del congresso elettivo del 2027.
L’asse Macron-Ceferin contro il piano fondi USA
Secondo le ultime indiscrezioni, il presidente francese Emmanuel Macron sarebbe sceso in campo in prima persona per sostenere con forza la linea dura della UEFA guidata da Aleksander Ceferin. L’inquilino dell’Eliseo si è schierato apertamente contro il contestato progetto di privatizzazione dei ricavi dei Mondiali, garantendo un appoggio politico strategico al calcio europeo e blindando il fronte istituzionale in vista delle prossime scadenze elettorali.
Il fronte interno si spacca: addio da Galles e Inghilterra
Mentre Infantino tenta faticosamente di tessere la tela per trovare nuove sponde politiche a livello internazionale, la pressione all’interno delle stesse federazioni europee si fa ogni giorno più soffocante.
Il colpo più duro per il numero uno di Zurigo è arrivato nelle ultime ore: Galles e Inghilterra hanno ufficialmente revocato il proprio sostegno alla sua ricandidatura. Una presa di posizione netta che apre la strada non solo a un progressivo e inesorabile isolamento politico del dirigente svizzero, ma che alimenta anche concrete ipotesi di azioni legali e contromosse istituzionali da parte delle federazioni dissidenti. Il futuro della governance del calcio mondiale non è mai stato così in bilico.
