Rosellina Madeo: “Educazione sessuo‑affettiva subito. La prevenzione è l’unica arma contro la violenza”
La tragedia di Ornella, uccisa a San Giovanni in Fiore, riporta con forza al centro del dibattito una verità che la Calabria conosce fin troppo bene: la violenza sulle donne non è un’emergenza episodica, ma un fenomeno strutturale che richiede risposte immediate, coraggiose e sistemiche. A chiederlo, con fermezza e responsabilità istituzionale, è la Consigliera Regionale del PD Rosellina Madeo, ad invitare il Governo e le istituzioni regionali a compiere una scelta chiara: introdurre l’educazione sessuo‑affettiva nelle scuole e avviare percorsi formativi sulla non violenza.
“Il dolore è di chi resta. E in nome di questo dolore dobbiamo agire”
“Voglio esprimere la mia vicinanza e il mio cordoglio alla famiglia di Ornella e ai suoi giovani figli” afferma Madeo, sottolineando come la sofferenza di chi resta debba trasformarsi in un impegno collettivo. “Se da un lato vorrei tacere, dall’altro sento il dovere di sollecitare le Istituzioni ad affrontare il problema in maniera strutturale e risolutiva. La filiera istituzionale deve servire soprattutto a questo: portare in Parlamento le istanze dei territori”.
Un richiamo netto, che parte dai numeri: nel 2024 l’indice dei femminicidi in Calabria ha superato quello nazionale, come confermato dall’Osservatorio regionale. Un dato che non può essere ignorato.
Educazione sessuo‑affettiva: “Vietarla è anacronistico, limitarla è controproducente”
Madeo punta il dito contro le scelte normative che, negli ultimi mesi, hanno irrigidito l’introduzione dell’educazione sessuo‑affettiva nelle scuole italiane.
“È anacronistico vietare questi temi nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie, e ancor più controproducente introdurre disposizioni sul consenso informato preventivo per le attività scolastiche ed extrascolastiche nelle medie e superiori” spiega. Una norma che, nella pratica, rischia di paralizzare ogni iniziativa: “Se in un’intera classe anche solo un genitore fosse contrario, come dovrebbe regolarsi la scuola?”.
Mentre si raccolgono le firme per un referendum che punta ad abrogare il consenso preventivo, Madeo propone una strada immediata e concreta: avviare in Calabria progetti scolastici dedicati all’educazione alla non violenza, all’empatia e al rispetto dell’altro.
Serve un cambio di passo. Anzi, di pensiero
La richiesta è chiara: le istituzioni, a tutti i livelli, devono assumersi la responsabilità di intervenire. “Mettano in campo gli strumenti per avviare un cambio di passo, anzi di pensiero, non più procrastinabile”.
Per Madeo, la prevenzione passa dall’educazione, dalla capacità di trasmettere ai giovani una cultura del rispetto, del consenso e della relazione sana. Non si tratta di ideologia, ma di tutela: “La prevenzione è l’unica arma contro la violenza”.
Un appello che parte dalla Calabria e parla all’Italia
La Calabria, terra che troppo spesso piange donne uccise da chi avrebbe dovuto amarle, può diventare laboratorio di un nuovo modello educativo. Un modello che non aspetta riforme nazionali, ma agisce subito, nelle scuole, nelle comunità, nei territori.
Il messaggio dell’onorevole Madeo è un monito e insieme una proposta: trasformare il dolore in responsabilità, la tragedia in cambiamento, la paura in consapevolezza.
