Domenica 23 agosto 2026 si alza il sipario sulla nuova stagione di Serie A e, come da tradizione, arrivano le prime designazioni arbitrali firmate dal nuovo designatore Daniele Orsato. Una svolta nei vertici dell’AIA che però, a un primo sguardo, sembra scontrarsi con le vecchie abitudini del movimento.
Vedere Antonio Rapuano al centro delle scelte per dirigere la sfida tra Venezia e Lecce lancia un segnale inequivocale: la sensazione è che, nonostante i cambi di poltrona, nulla sia destinato a cambiare davvero.
I dubbi che restano e la richiesta di trasparenza
Volendo guardare alle nomine con gli occhi del malizioso, gli interrogativi non mancano di certo. Basti pensare alla designazione di Livio Marinelli per il match tra Inter e Monza: viene da chiedersi chi abbia realmente scelto il direttore di gara, se lo stesso Orsato o logiche esterne. I dubbi, legittimi e persistenti, continuano ad accompagnare l’inizio del campionato.
Le chiacchiere e i proclama di rinnovamento si sono sprecati nei mesi scorsi, ma adesso la prova del nove è sul campo. Ciò che serve per dare credibilità al sistema sono i fatti concreti e un livello di trasparenza finora mai visto, altrimenti l’avvicendamento ai vertici arbitrali risulterà completamente inutile.

