Fonte foto: Assessore Pasqualina Straface
Un progetto regionale da 271.700 euro per prevenire la violenza contro le donne attraverso percorsi formativi negli istituti superiori.
La violenza contro le donne si combatte prima di tutto con la cultura, con l’educazione, con la capacità di riconoscere i segnali e costruire relazioni sane. È da questa convinzione che nasce il nuovo progetto della Regione Calabria, annunciato dall’assessore Pasqualina Straface: un percorso strutturato nelle scuole superiori, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e sostenuto da una dotazione complessiva di 271.700 euro.
Un intervento capillare nelle scuole calabresi
Il programma coinvolgerà gli istituti superiori della regione attraverso incontri guidati dalle operatrici dei Centri antiviolenza autorizzati dalla Regione. Una scelta precisa: valorizzare competenze già radicate sul territorio e garantire prossimità, continuità e conoscenza diretta delle dinamiche locali.
Ogni scuola sarà assegnata alle operatrici del centro più vicino, così da creare un rapporto stabile e riconoscibile per studenti e docenti.
La testimonianza che diventa strumento educativo
A rendere ancora più incisivo il percorso sarà la presenza di una giovane donna vittima di violenza, che racconterà agli studenti la propria storia e il cammino che le ha permesso di riprendere in mano la sua vita. Una testimonianza diretta, capace di trasformare concetti astratti in consapevolezza concreta, emozionale, immediata.
Al termine degli incontri verrà proiettato il video realizzato dalla Calabria Film Commission, che resterà a disposizione degli istituti come materiale permanente di sensibilizzazione.
Educare al rispetto per prevenire la violenza
L’obiettivo è chiaro: fornire ai ragazzi strumenti reali per riconoscere i primi segnali della violenza, comprendere che l’amore non è controllo, non è possesso, non è limitazione della libertà dell’altro. La prevenzione passa dalla scuola, dai luoghi in cui si formano identità, linguaggi, relazioni.
Perché il rispetto si impara. La violenza si previene. E il cambiamento, per essere duraturo, deve cominciare dai più giovani.
