
La devozione a Maria Santissima dei Polsi è una delle più importanti e sentite devozioni mariane della Calabria.
La sua storia affonda le radici in tempi antichi. È strettamente legata al Santuario situato nei pressi del piccolo borgo di Polsi, in provincia di Reggio Calabria.
Secondo la leggenda, nel XIV secolo, un periodo segnato da pestilenze e carestie, alcuni pastori trovarono un’immagine della Madonna con il Bambino.
Il ritrovamento avvenne in una grotta sulle pendici della montagna di Polsi.
L’immagine era in condizioni piuttosto precarie. La sua scoperta venne però interpretata dalla popolazione come un segno divino.
La notizia si diffuse rapidamente. Da quel momento ebbe origine una profonda devozione popolare.
Nel corso dei secoli, il culto della Madonna di Polsi crebbe sempre di più. Un numero crescente di fedeli iniziò a recarsi al Santuario.
Qui i pellegrini pregavano e chiedevano alla Vergine protezione, conforto e aiuto.
Nel 1901 il Santuario fu restaurato e ampliato. Divenne così un importante centro di pellegrinaggio mariano.
Il Santuario è frequentato non solo dai calabresi, ma anche da fedeli provenienti da altre regioni d’Italia.
Uno degli eventi più significativi legati a questa devozione è la tradizionale “Cavalcata”. La manifestazione si svolge ogni anno l’1 e il 2 settembre.
Si tratta di un’esperienza intensa, ricca di spiritualità e tradizione. È caratterizzata da canti, preghiere e momenti di profonda partecipazione popolare.
Il Santuario della Madonna di Polsi è noto anche per la bellezza del paesaggio che lo circonda.
La sua posizione è immersa nella natura e tra le montagne dell’Aspromonte. Questo contribuisce a rendere il luogo ancora più suggestivo e affascinante.
Il Santuario rappresenta un punto di riferimento per pellegrini e visitatori.
Ancora oggi, la devozione a Maria Santissima dei Polsi rappresenta un elemento fondamentale della fede, della cultura e delle tradizioni popolari calabresi.
2/9/2026
A cura di Vincenzo Gallo
