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riceviamo e pubblichiamo
a cura di BENIAMINO COSTA
Chivu provoca e snobba Milan e Juve:”Non è mai semplice accontentare tutti, la bravura sta là. Ma io credo nell’unione del gruppo e nell’importanza dei cinque cambi. La mentalità deve essere questa. Abbiamo bisogno di tutti”. E sulla sfida di domani: “Io stimo e apprezzo Allegri. Non mi dimentico che sia un vincente e che ha una grande esperienza. Noi allenatori giovani dobbiamo imparare. Ma non giocano gli allenatori, giocano le squadre. Sia noi che il Napoli abbiamo l’ambizione di dimostrare di voler essere competitivi fino in fondo. Abbiamo iniziato con 6 punti in due partite e vogliamo dare continuità a tutto quello che abbiamo creato. Allegri è talmente bravo nel capire quello che faremo in campo, ha esperienza. Spesso Allegri ha detto ‘l’Inter si batte così.
Noi dobbiamo mantenere identità, dobbiamo mantenere il coraggio e la voglia di essere dominanti.
Noi abbiamo un’identità ben precisa, l’anno scorso ho fatto qualche errore nel preparare la partita e spero di aver imparato dagli errori”. Poi tira la stoccata alla domanda sugli scontri diretti: “Che significa scontri diretti? Quelli contro le prime 4 in classifica o le partite di tradizione? Perché Milan e Juventus sono finite tanto indietro l’anno scorso, quindi che scontro diretto è? Chiedo per capire. Juve e Milan sono scontri diretti? Allora parliamo di tradizione, altrimenti anche il Como è uno scontro diretto
Lo scorso campionato grandissima partita nostra a San Siro. In condizioni di formazione super rimaneggiata. Comunque mancherà anche Giovane, sì, sapete quel ragazzo brasiliano che si allena con la nostra squadra, ve lo ricordate?😅Intervento per un’ernia. Ecco mentre sulle altre faccende non posso pronunciarmi, non so se ad esempio il difetto cardiaco di Scott magari fosse tenuto sotto osservazione e si sia portato fino a un punto massimo, diciamo, l’ernia che io sappia è un problema che si cronicizza, dunque si poteva probabilmente intervenire prima della stagione.
Tra le per me grandi partite giocate lì con l’Inter c’è anche quel 3 a 2 per loro se non erro il primo anno con Spalletti, con mini rimonta e pareggio non raggiunto con errori incredibili sottoporta, di Mertens (che fece comunque un grande goal) e di Insigne col pallone che prese una traiettoria irreale e corse letteralmente lungo la parte superiore della traversa.
Se fossi nella Roma
Io non farei turnover, ne farei molto poco a Istanbul e un po’ di più a Torino (ovviamente senza sbracare).
Ghilardi Mancini Kourielakis
Lulli Kone Cristante Wesley
Dybala Mora
Malen
Sono in dubbio tra questa o Balerdi al posto di Ghilardi. A Istanbul Molina per Lulli, Hermoso per il greco, Soulé per Mora
Il serbo juventino di 19 anni sono veramente pochi, specialmente per un maschio.
Non è che che tutti gli atleti a 19 anni sono fisicamente già formati, fatti e finiti
Mi viene in mente così su due piedi Berardi, ve la ricordate la sua prima stagione in serie A? Crampi continui, cali drastici nel corso dei 90 min…
Ora è vero che lui non veniva da un campionato nazionale di primo livello come Alaj, ma può benissimo essere che il bosniaco non abbia ancora una fisicità strutturata
