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“Giovedì in Corsia”: Napoli sceglie Infermieristica
Nonostante le difficoltà che continuano a caratterizzare la professione
Infermieristica torna a esercitare un forte richiamo tra i giovani. Le prove di ammissione ai corsi di laurea si sono svolte tra ieri, 16 settembre, e oggi, 17 settembre, confermando un interesse crescente verso un percorso formativo impegnativo, ma ancora considerato una scelta professionale di grande valore.
Il dato più evidente arriva dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove quest’anno si sono presentati 1.013 candidati, contro i 621 dello scorso anno. Un incremento del 63,1%, pari a 392 domande in più, che rappresenta uno dei segnali più marcati della nuova attenzione verso il mondo infermieristico.
A livello nazionale, sono circa 22mila gli aspiranti infermieri che hanno partecipato alle selezioni per i corsi abilitanti, a fronte di 20.672 posti disponibili, 263 in più rispetto al 2025. Numeri che raccontano una domanda formativa tornata a crescere, dopo anni in cui il percorso sembrava aver perso parte della sua attrattività.
Eppure, il rinnovato interesse arriva in un momento in cui la professione continua a fare i conti con problemi strutturali. Demansionamento, carichi di lavoro elevati, responsabilità crescenti e stipendi da rivedere sono temi al centro del dibattito tra professionisti e rappresentanze di categoria. Criticità che spesso alimentano il malcontento di chi già lavora negli ospedali e nelle strutture sanitarie, ma che non sembrano spegnere l’interesse di chi si affaccia oggi a questo percorso.
Il caso napoletano dimostra infatti come, nonostante le difficoltà
il lavoro infermieristico continui ad affascinare per la sua dimensione umana, per il contatto diretto con i pazienti e per il ruolo essenziale che riveste all’interno del Servizio sanitario nazionale.
La crescita delle iscrizioni viene letta come un segnale incoraggiante anche dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli. Il ritorno dei giovani verso Infermieristica potrebbe rappresentare un’opportunità importante, a patto che all’aumento delle vocazioni corrisponda anche un concreto investimento sulle condizioni di lavoro, sul riconoscimento professionale e sulla valorizzazione economica degli infermieri.
Perché se è vero che la professione continua ad attrarre, è altrettanto vero che il futuro di questi nuovi aspiranti professionisti dipenderà dalla capacità del sistema sanitario di offrire loro non soltanto un posto di lavoro, ma anche dignità, tutele e prospettive adeguate alle responsabilità che saranno chiamati ad assumersi.
A cura di Alessia Troise, infermiera
