Quattro donne guidano un progetto vitivinicolo che unisce radici familiari e visione imprenditoriale

“Ci sono sogni che nascono quasi per caso, magari durante una cena tra sorelle. E poi ci sono sogni che diventano parte della nostra vita”. Con queste parole, Nunzia De Girolamo ha presentato sui suoi profili social Passo delle Tortore, la nuova cantina irpina nata da un progetto tutto al femminile.
Insieme alle sorelle Graziana e Francesca e all’amica Ilaria Facchiano, De Girolamo ha trasformato un’intuizione familiare in un’impresa vitivinicola strutturata, affiancata dal giovane enologo Francesco De Pierro, formatosi tra le vigne francesi.
Siamo quattro donne, scrive De Girolamo, e abbiamo trasformato un sogno condiviso in un progetto imprenditoriale di cui siamo profondamente orgogliose.
Un percorso iniziato oltre dieci anni fa
L’idea della cantina nasce tra il 2012 e il 2013. Nel 2016 vengono impiantati i primi vigneti. Nel 2019 arriva la prima vendemmia. Un percorso che attraversa pandemia, difficoltà e ripartenza, fino a diventare una realtà produttiva consolidata.
Oggi Passo delle Tortore conta 12 ettari di vigneti di proprietà e una produzione di circa 70 mila bottiglie. La nuova cantina di Pietradefusi, completata a giugno, è pensata per accogliere visitatori, raccontare il territorio e produrre vini che esprimono l’identità dell’Irpinia.
Il simbolo delle tortore e il legame con la terra
Il nome dell’azienda nasce dalle tortore che per anni hanno abitato questi luoghi, simbolo di armonia, fedeltà e rispetto per la natura. “Da una cena tra sorelle a una cantina. Da un sogno di famiglia a un progetto che vuole portare l’Irpinia nel mondo”, scrive De Girolamo. Un messaggio che sintetizza la visione del gruppo: radici profonde, ma sguardo rivolto al futuro.
I vini: quattro etichette che raccontano l’Irpinia
La produzione di Passo delle Tortore nasce da suggestioni legate ai luoghi e alla memoria familiare.
- Fiano – “Il bacio con sentori di miele” Fresco, fruttato, con note di miele, tiglio e frutta tropicale.
- Greco di Tufo – “Le Arcaie” Prodotto da uve di alta collina, ispirato ai profumi del mosto selvatico del borgo avellinese.
- Falanghina – “Piano del Cardo” Giallo paglierino, legato ai cardi selvatici che fiorivano sulle colline irpine.
- Aglianico – “Sassoserra” Rosso rubino, nato dai percorsi di Passo Serra, vicino Pietradefusi.
Ogni etichetta rappresenta un frammento di territorio. Ogni vino racconta una radice.
Imprenditoria femminile: un modello che cresce
Passo delle Tortore è un esempio concreto di imprenditoria femminile nel settore vitivinicolo. Quattro donne hanno scelto di raccogliere l’eredità agricola delle proprie famiglie e trasformarla in un’impresa moderna, capace di crescere e competere. Un modello che valorizza competenze, autonomia e visione, in un settore tradizionalmente guidato da figure maschili.
Una storia di radici e futuro
Per Nunzia De Girolamo, Passo delle Tortore è la sintesi di un percorso personale e familiare. Una cantina che nasce dalla tradizione, ma guarda all’innovazione. Una storia di donne che investono, costruiscono e raccontano la propria terra con orgoglio. Una storia profondamente irpina.
Passo delle Tortore non è solo una cantina: è un progetto che racconta l’Irpinia attraverso il lavoro, la visione e la determinazione di quattro imprenditrici del Sud.
Chi desidera conoscere da vicino questa realtà può visitare il sito ufficiale dell’azienda attraverso il seguente link scoprire le etichette, la storia e la nuova cantina di Pietradefusi.
E, perché no, programmare una visita in Irpinia per incontrare personalmente le protagoniste di questo progetto e vivere l’esperienza di Passo delle Tortore nel luogo in cui tutto è nato.
