A cura di Angela Zarrella
Il 4 novembre ha offerto due buone ragioni per seguire le notizie: la sconfitta di Trump e dei repubblicani alle elezioni di metà mandato e una giornata fuori dall’ordinario per lo sport italiano. Negli Stati Uniti i democratici hanno conquistato Camera e Senato, cambiando gli equilibri con cui il presidente dovrà confrontarsi. In Francia, Como, Musetti e Berrettini hanno firmato tre risultati da ricordare.
Il Como ha battuto il Lens 9-1 in trasferta, eguagliando il massimo scarto nella storia della Champions League. Alla prima partecipazione nel torneo, la squadra lombarda si è ritagliata un posto accanto ai risultati più clamorosi delle grandi d’Europa.
A Parigi, Musetti ha fermato Zverev proprio al debutto da numero uno del mondo: 7-6, 6-2 e accesso agli ottavi del Masters 1000. Il tedesco aveva appena sostituito Sinner in vetta e ha trovato subito un altro italiano a complicargli la giornata. Berrettini ha raggiunto lo stesso turno superando Humbert per 7-6, 7-5. Oggi lo aspetta Alcaraz: un impegno difficile, ma anche la possibilità di dare seguito a una vittoria importante.
Politica e sport hanno pesi e conseguenze diversi. Per una volta, però, passare dalle notizie americane a quelle sportive non ha richiesto di cambiare umore.
