Siamo alla Fiera di Ferrara e circa 2200 persone dell’Associazione “Italiani con Trump” si sono riuniti per discutere e riflettere in primis sulle elezioni di Midtern.
Italiani con Trump, la Convention
Hanno inaugurato i lavori sulle note di “Nessun dorma” , erano circa 2200 o forse qualcosa in più, tutti entusiasti e felici di vedersi. Erano gli italiani con Trump. Un’associazione nata allo scopo di portare il trumpismo anche nel nostro Paese. Accomunati dall’idea che le elezioni di midtern non sono state perse perchè Trump rimane pur sempre il Presidente degli Stati Uniti. Una sconfitta – secondo gli associati – ingigantita dai mass media e che è il prodotto dei poteri forti. Cappellini rossi, musica, balli e pranzi hanno caratterizzato l’evento rendendolo molto americano nonostante si celebrasse a Ferrara.
L’evento
L’esordio con l’aria della Turandot e una platea in delirio per questa prima volta. Gli italiani con Trump hanno voluto esserci. Non demordere nemmeno di fronte alla batosta di qualche giorno addietro. Prima i saluti del sindaco di Ferrara, poi la parola ad Andrea Colombini, primo presidente della neonata associazione. A lui il compito di elencare i punti principali del programma. Sradicare i costrutti prodotti dalla Globalizzazione in favore di un necessario sovranismo; uscire dall’Europa che viene definita «guerrafondaia e nemica di Trump»; contrastare la schiavitù finanziaria voluta dalle banche centrali e dalle grandi società finanziarie, combattere le bugie dell’Onu sui cambiamenti climatici. E ancora: abbattere gli interessi delle case farmaceutiche e diffondere una nuova cultura della salute e del benessere, promuovere un nuovo sistema finanziario popolare.
Trump, l’idolo
Colombini conclude affermando che Trump non viene idolatrato, ma si condivide la sua ideaa di mondo libero. L’associazione Italiani con Trump inoltre si propone di non sentirsi servi degli Usa ma si vorrebbe che l’Italia facesse parte dell’Unione. Trump dappertutto quindi. Negli slogan, sul palco con una gigantografia a pugno teso, e probabilmente anche nei cuori e nelle teste dei tanti partecipanti. Il trumpismo da diffondere convintamente e la voglia di un Paese che così sia protagonista di un mondo libero che solo il Presidente americano sogna e disegna. Idee comuni ai partecipanti. Chissà quanti la pensano come loro? Chissà che numeri farà quest’associzione? Rimane però la certezza di questa convention che ha richiamato tantissime persone se vogliamo anche per mero slogan. Vedremo se la società sarà da oggi più trumpista.
