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Bonnie Tyler si è spenta all’età di 75 anni. Nel 1983 diventò celebre con il brano “Total eclipse of the heart”. Ha voluto cantare fino agli ultimi anni della sua vita. Nel 2013 ha rappresentato il Regno Unito all’Eurovision Song Contest e nel 2022 Sua Maestà l’ha insignita dell’onorificenza di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico (MBE) per il suo contributo alla musica. A maggio, Bonnie era stata ricoverata d’urgenza in un ospedale di Faro per un intervento chirurgico intestinale ed era stata messa in coma farmacologico. Una volta uscita dal coma, era in gravissime condizioni.
Bonnie Tyler, l’ultimo concerto
L’ultimo concerto della cantante, considerata un’icona degli anni ’80, si è tenuto allo Shepherd’s Bush Empire di Londra il 19 marzo di quest’anno. La cantante lo aveva descritto sulla sua pagina Facebook ufficiale come una “serata fantastica”. Avrebbe dovuto esibirsi a Cardiff pochi giorni dopo, il 21 marzo, ma il concerto è stato riprogrammato per dicembre. Poi il ricovero in Portogallo, il risveglio dal coma farmacologico in gravissime condizioni e la morte di ieri.
Quella raucedine diventata tratto distintivo
Nata nel 1951 a Neath, in Galles, iniziò a cantare in chiesa e lasciò la scuola a 16 anni. Lavorò in un negozio di alimentari mentre cercava di sfondare nel mondo della musica. Nel 1975, fu scoperta dal talent scout Roger Bell in un locale di Swansea. Pochi mesi dopo, firmò un contratto con la RCA. La cantante si fece notare per la prima volta con il singolo “Lost in France” (1976). Poco dopo, si sottopose a un intervento chirurgico per rimuovere dei noduli dalle corde vocali. Non avendo riposato a sufficienza la voce dopo l’operazione, acquisì la raucedine che sarebbe poi diventata il suo tratto distintivo. La famiglia e il team dell’artista attraverso una nota diffusa sul suo sito ufficiale hanno confermato ieri la morte: “La famiglia e il team di Bonnie annunciano con profondo dolore la sua improvvisa scomparsa avvenuta ieri sera in ospedale in Portogallo a causa della malattia per cui era in cura”.
