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Quattro giorni che hanno trasformato la città in un palcoscenico mondiale, tra sport, cultura e un entusiasmo senza precedenti.
America’s Cup ha ridisegnato il volto di Cagliari per quattro giorni indimenticabili. La città si è trasformata in un grande teatro a cielo aperto, capace di accogliere migliaia di tifosi, turisti e appassionati che hanno vissuto un evento destinato a restare nella memoria collettiva. L’atmosfera era vibrante già nei giorni precedenti, quando gli equipaggi hanno iniziato a testare i loro AC40 nel Golfo, mentre il centro cittadino si riempiva di lingue, colori e curiosità provenienti da ogni parte del mondo.
AC40 e AC75: la Formula 1 del mare
La Preliminary Regatta disputata sugli AC40 è stata un’anteprima spettacolare di ciò che accadrà nel 2027 con gli AC75, imbarcazioni più grandi e potenti. Le differenze tra le due classi raccontano l’evoluzione della vela moderna: gli AC75, lunghi oltre venti metri, con un albero di 26,5 metri e una superficie velica di 380 mq, raggiungono velocità di 55,2 nodi; gli AC40, nati nel 2023 per volontà di Emirates Team New Zealand, sono la loro versione ridotta, più agile ma altrettanto affascinante, capaci di toccare i 50 nodi. Entrambe le categorie rappresentano la Formula 1 del mare, con i foil che sollevano gli scafi dall’acqua trasformandoli in creature alate, simili ad albatros che sfiorano la superficie marina.
Perché Cagliari: la base di Luna Rossa e un campo di regata perfetto
Cagliari è stata scelta per due motivi fondamentali: è la base operativa di Luna Rossa dal 2014, luogo in cui si allenano gli equipaggi e si studiano le modifiche allo scafo; ed è un campo di regata ideale, con vento costante e condizioni atmosferiche favorevoli tutto l’anno. Non è un caso che campioni del windsurf e atleti olimpici, come la medaglia d’oro Marta Maggetti, si allenino proprio qui.
La festa è iniziata giovedì con la presentazione ufficiale delle squadre sulla terrazza del Bastione, un luogo simbolo che domina la città. Da lì è partita una sfilata che ha attraversato il centro, accompagnata da gruppi folkloristici provenienti da tutta la Sardegna: Mamuthones di Mamoiada, Tamburini della Sartiglia di Oristano, costumi tradizionali e suoni ancestrali che hanno coinvolto cittadini e turisti in un corteo gioioso e spontaneo. La serata è proseguita nella nuova passeggiata del Porto, tra musica, cibo e un’attesa crescente per le regate.
Tre giorni di regate e un match race da brividi
Cinque i team in gara: Luna Rossa per l’Italia, Emirates Team New Zealand, GB1 per la Gran Bretagna – ciascuno con una barca Senior e una Women & Youth – poi Svizzera con Tudor Team Alinghi e Francia con La Roche Posay Racing Team. Tre giorni di competizioni, tre regate al giorno, fino al match race finale della domenica riservato alle due imbarcazioni con più punti.
Luna Rossa Youth, con Marco Gradoni e Margherita Porro al timone, ha dominato fino a sabato, accumulando un vantaggio importante. La sfortuna li ha colpiti domenica con un malfunzionamento al sistema di comunicazione che li ha costretti alla squalifica nella prima gara, compromettendo la classifica finale. Nonostante tutto, hanno chiuso al terzo posto, a un solo punto dai secondi.
Luna Rossa Senior trionfa: Burling e Tita firmano la vittoria
Luna Rossa Senior, guidata da Peter Burling e Ruggero Tita, ha invece mantenuto lucidità e ritmo, qualificandosi per il match race contro i neozelandesi di Nathan Outteridge e vincendolo con un margine netto di 33 secondi. Un trionfo che ha infiammato il pubblico.
Dal mare, la regata è stata seguita da imbarcazioni spettacolari come il “Christina O”, appartenuto ad Aristotele Onassis, e i Vava I e II del miliardario Bertarelli. Da terra, migliaia di persone hanno assistito dal Porto o dal lungomare del Lazzaretto, affacciato direttamente sul campo di gara. La domenica, quando Luna Rossa ha tagliato il traguardo, il boato del pubblico si è unito al suono delle sirene delle barche e delle navi ormeggiate, in un abbraccio collettivo che ha accompagnato gli atleti fino al porto.
Una premiazione da record e una città innamorata del mare
La premiazione ha confermato l’entusiasmo: una folla immensa ha riempito il Lungomare del Porto, più numerosa – secondo gli stessi ragazzi di Luna Rossa – di quella vista all’America’s Cup di Barcellona. Un successo che ha consacrato Cagliari come capitale della vela internazionale.
Il prossimo appuntamento sarà a Napoli, con “Road to Naples” a settembre, seconda tappa delle Preliminary Regattas verso la grande America’s Cup. Ma una cosa è certa: Luna Rossa ha vinto a Cagliari, e Cagliari ha vinto con Luna Rossa, soffiando dietro alla sua squadra come solo una città innamorata del mare sa fare.
A Cura di Carla Cugusi
