Angelo Maurizio Tortora, in un’intervista, pone alcune domande alla Giornalista di CagliariNews24, Sampnews24 e LazioNews24, Veronica Mandala’. Ad Angelo Maurizio Tortora, Veronica Mandalà racconta del Napoli, delle sue ambizioni in chiave Scudetto, delle ambizioni europee, sino alle altre big italiane. La popolare giornalista cita anche le tematiche riguardanti il momento complicato della Sampdoria in Serie B.
E’ tempo di Champions League, in questa due giorni molto frenetica per le squadre italiane, che si giocano ancora l’accesso al prossimo turno
“Il pareggio del Napoli, contro il Copenaghen, complica un po’ la corsa alla qualificazione ai Play Off. Mentre l’Inter ha perso 1-3. Ma è ancora in pole per accedere alla fase successiva. Bene la Juventus contro il Benfica. L’Atalanta, invece, ha faticato contro l’Athletic Bilbao. Partite forse decisive per l’andamento delle italiane in Champions League”.
Domenica sera all’Allianz Stadium ci sarà un classico del calcio italiano, Juve-Napoli: ultimo treno scudetto per gli attuali campioni d’Italia?
“Sarà una partita importantissima per diversi aspetti. In primis Luciano Spalletti e Antonio Conte affronteranno i rispettivi passati, in un match che sarà tosto dal punto di vista sentimentale (se vogliamo) ed ambientale. In secondo luogo, la formazione bianconera, sprecona all’Unipol Domus, contro il Cagliari, è in un’eccezionale stato di forma. Ma deve raddrizzare la mira. Ed essere più cinica in fase offensiva. Terzo punto, la squadra azzurra sta avendo non poche difficoltà, con la miriade di infortuni che ne sta condizionando, non poco, l’andamento in Campionato. A proposito di quest’ultimo punto, l’assenza di De Bruyne a Centrocampo, si sta facendo sentire, eccome. Ed altra nota dolente, alcuni giocatori acquistati in estate, non hanno reso come ci si aspettava. Ad esempio Lucca, ormai in Premier League. Lo stesso Noa Lang, ormai al Galatasaray. Detto ciò, non sarà una partita decisiva. Perché il Campionato è ancora lungo. E la bussola, al vertice, cambia di domenica in domenica. Ma sarà importante per testare le potenzialità e i reali obiettivi del Napoli”.
Può mai ambire al titolo, una squadra così falcidiata da infortuni, come il Napoli di Conte?
“Partiamo da un dato oggettivo: lo scorso anno il Napoli ha compiuto un vero miracolo calcistico. Affermandosi in Serie A e conquistando lo Scudetto. Quest’anno è difficile replicare, per ragioni differenti. La campagna acquisti portata avanti nella sessione estiva, come detto in precedenza, non ha portato i frutti sperati. A parte i casi Milinkovic Savic, Elmas e Hojlund. Per di più, gli infortuni stanno condizionando non poco la stagione della compagine campana. Conte sta facendo quello che può. E, se vogliamo vedere il lato positivo, ha lanciato giocatori fino a qualche giorno fa sul mercato. Ovvero Ambrosino, Vergara e Mazzocchi. E’ importante dire che la Rosa vada rinforzata per quanto si può. Perché, allo stato attuale, la coperta è corta. Soprattutto a Centrocampo, servono innesti di qualità per sopperire alle defezioni. Il cammino del Napoli non è compromesso. Al vertice non c’è una squadra, come accadeva fino a qualche anno fa, che a questo punto della stagione aveva già dieci punti di distanza. Se la gioca l’Inter. Da non sottovalutare il Milan. Ma non chiudo la porta agli Azzurri. Fino all’ultimo ci sarà incertezza su chi spaccherà il campionato”.
Vergara, il talento di Frattaminore, più di Lang e Lucca, sta dimostrando di saper reggere le pressioni di Napoli.
“Il calcio è fatto anche di attese. Come dimostra il caso di Antonio Vergara. Il Centrocampista ha dovuto aspettare il suo momento ed è stato ripagato. Di certo non lo scopriamo ora. Se è seguito da altre squadre di Serie A, come il Cagliari, un motivo ci sarà. Il ragazzo, quando chiamato in causa, ha mostrato il suo vero valore. Ed Antonio Conte punta su di lui. Il giovane ha ottima propensione offensiva. Oltre a qualità in termini di assist e visione di gioco. Vedasi la pennellata servita a Lucca, per il gol in Coppa Italia. Il Tecnico azzurro dovrebbe avere il coraggio di puntare forte sul ragazzo. Come avviene, ad esempio, in casa Juventus. Con Spalletti che ha rilanciato Miretti. Rivalutato e divenuto un punto fondamentale dello scacchiere bianconero. Secondo me, sarebbe un bellissimo messaggio per i giovani ed il Calcio italiano in generale. Che ha bisogno di gioventù, per rilanciarsi ad alti livelli. Lo stesso Cagliari, sta perseguendo questa linea. Puntando su giovani come Caprile, che conoscete molto bene. Oppure Palestra”.
Dove potrebbe arrivare il Como di Fabregas, in chiave ambizioni quest’anno? Poi con quel Nico Paz…
“Beh il Como è una bellissima favola. Iniziata in Serie B. Ed arrivata, quest’anno, a livelli che non pensavamo. Ma le premesse già c’erano tutte nella passata stagione. Tutto parte da una linea ben precisa. Trasparente. E che chiama in causa Società, Staff, Squadra. E bisogna dargliene atto: hanno l’intelligenza di camminare nella stessa direzione. Fabregas sta facendo valere le sue doti da Tecnico. Da Giocatore abbiamo avuto la fortuna di apprezzarlo ed ammirarlo. E’ stato molto bravo a lanciare giovani interessanti, come Nico Paz, Douvikas, Addai, per citarne alcuni. Poi quel Nico Paz, reduce dalla doppietta dell’Olimpico, contro la Lazio, nell’ultimo turno di campionato, è veramente tanta ma tanta roba. Spettacolo per gli occhi di chi ama il calcio. Fossi nella società comasca farei di tutto per confermarlo l’anno prossimo. Ed acquistarlo a titolo definitivo dal Real Madrid. Che vanta già delle stelle importanti. E di livello mondiale. Pertanto, la formazione lariana, secondo me, se la giocherà fino all’ultimo per un posto in Europa. Poi tutto è possibile nel calcio”.
La Fiorentina è in ripresa, ma cosa è che non ha funzionato in casa Viola, vista la situazione di classifica?
“La Fiorentina sta affrontando una stagione veramente complessa. Da tutti i punti di vista. E la scomparsa di Commisso non ci voleva proprio. Fatta questa considerazione, la campagna acquisti è stata disastrosa. E gli interpreti, chiamati a far fare quel salto di qualità, hanno fallito. Vedasi Dzeko, ormai prossimo al ritorno in Bundesliga. Si sta facendo sentire anche il momento no di Kean. Gemello fantasma del bomberone dell’anno scorso. Qualcosa deve essere successo nello spogliatoio. E le questioni sono circoscritte entro il Viola Park. Non di meno a questo, Vanoli, chiamato in un momento complicato, sta facendo il possibile per evitare la retrocessione. Che avrebbe del clamoroso. I viola si stanno rinforzando in questa sessione invernale. Ora toccherà alla squadra trovare la continuità di rendimento. E, soprattutto, di risultati. Per risalire la classifica”.
Tu che segui, da vicino, Lazio, Cagliari e Samp: la prima non se la passa bene, la seconda è in un ottimo momento, la Samp, in B, non riesce ad avere continuità…
“Bella domanda! Partiamo dalla Lazio: i Biancocelesti stanno vivendo una stagione tribolata. In tal senso, il blocco del mercato ha condizionato parecchio. Perché non c’è stato un rinnovo della rosa. Che serviva, eccome. Detto questo, in questa sessione si sta cercando di fare il massimo. Anche se il tempo a disposizione è poco. Le cessioni di Castellanos e Guendouzi sono pesanti. Sono stati rimpiazzati da Ratkov e Taylor. Ma c’è tanto da fare. Poi resta da capire il futuro di Romagnoli. Il quale sembra aver aperto all’Al Sadd, di Roberto Mancini. Sarebbe una perdita veramente assurda, per i capitolini. E non ci vorrebbe proprio. Fatta la premessa, la formazione di Sarri deve trovare la quadra giusta. E remare nella stessa direzione. Per fare una seconda parte di campionato più serena”.
Cagliari
“Di sentimenti diversi, invece, a Cagliari. Reduce dalla brillante vittoria, contro la Juventus, all’Unipol Domus. La formazione rossoblù rispecchia in pieno il carattere del suo Allenatore. Fabio Pisacane. Che dirà la sua. L’obiettivo rimane la salvezza. Ma, con la rosa a disposizione e qualche ritocco, vedasi gli innesti di Dossena in Difesa e Sulemana a Centrocampo. Ed, in attesa di altri colpi, da qui alla fine potrà dire la sua. E poi conta su un blocco giovane e di qualità. Come Caprile, Palestra, Obert, Kilicsoy, per citarne alcuni.
Sampdoria
“Passiamo alla Sampdoria. La squadra blucerchiata ha un’evidente difficoltà a trovare continuità di rendimento. E di risultati. La classifica, ahimè, parla chiaro. Il club ligure ha condotto una campagna acquisti importante. Soprattutto con gli innesti di Brunori in Attacco e di Salvatore Esposito a Centrocampo. Ma già sono cominciati i problemi. Infatti il Centrocampista starà fuori per diverso tempo. Gli infortuni, di certo, non devono essere un alibi. Anche se la perdita di Esposito, a Centrocampo è pesante. E perde, in termini di qualità. Tuttavia la formazione di Gregucci deve remare unita. E svoltare prima che la situazione si faccia ancora più pericolosa. Lasciamo stare il bel gioco. Servono i tre punti. Secondo me, può salvarsi. Ma dipende tanto dalla squadra”.
A cura di Angelo Maurizio Tortora
