Nella nuova puntata di “Olisticamente”, Mena Cirillo e Barbara Comelato affrontano uno dei disturbi più diffusi del nostro tempo, offrendo strumenti concreti, mindfulness e floriterapia di Bach , studio dell’albero genealogico e costellazioni familiari, per imparare ad ascoltare il corpo e ritrovare il benessere interiore.
Viviamo in un’epoca in cui tutto corre veloce. Corrono gli impegni, le responsabilità, le aspettative. Siamo costantemente chiamati a essere produttivi, presenti, efficienti; e, spesso, dimentichiamo la cosa più importante: ascoltare noi stessi.
È proprio in questo silenzio interiore che l’ansia trova spazio per crescere e, in alcuni casi, può trasformarsi in attacchi di panico, episodi improvvisi che travolgono la persona con una paura intensa e apparentemente incontrollabile.
Chi li ha vissuti racconta di un cuore che batte all’impazzata, del respiro che sembra non bastare più, della sensazione di soffocare, di perdere il controllo o di essere sul punto di morire. Sensazioni tanto forti da spingere molte persone a recarsi al pronto soccorso, convinte di avere un grave problema cardiaco.
Eppure, nella maggior parte dei casi, il cuore è sano. È il sistema di allarme del nostro organismo ad attivarsi in modo eccessivo, come una sirena che continua a suonare anche quando il pericolo non esiste; ma il panico non nasce mai dal nulla.
Molto spesso è il risultato di uno stress prolungato, di emozioni trattenute, di ferite mai elaborate o di una vita che, lentamente, ci ha allontanati da ciò che siamo davvero.
Quante persone continuano ogni giorno a fare un lavoro che le rende infelici?
Quante vivono relazioni che consumano energie?
Quante mettono sempre gli altri al primo posto, dimenticando completamente se stesse?
Il corpo, prima o poi, presenta il conto.Per questo motivo è importante non limitarsi a spegnere” il sintomo, ma cercare di comprenderne il significato.
Un attacco di panico può diventare un invito a fermarsi, ad ascoltarsi e a riprendere contatto con i propri bisogni più autentici.
Naturalmente questo non significa rinunciare alle cure mediche o psicologiche Al contrario, quando l’ansia e il panico compromettono la qualità della vita è fondamentale rivolgersi a professionisti qualificati, in grado di effettuare una corretta valutazione e costruire un percorso terapeutico personalizzato.
Accanto agli approcci clinici, esistono strumenti complementari che possono sostenere il benessere della persona.
La mindfulness aiuta a interrompere il circolo vizioso della paura, insegnando a vivere il momento presente senza lasciarsi trascinare dai pensieri catastrofici.
Anche la floriterapia di Bach può offrire un supporto sul piano emotivo, favorendo un graduale riequilibrio interiore.
Proprio di questo parlerà la nuova puntata di “Olisticamente”, il programma condotto da Mena Cirillo e Barbara Comelato.
Un confronto aperto, umano e ricco di spunti, dedicato a chi vive l’ansia in prima persona ma anche a familiari e amici che desiderano comprendere meglio questa realtà.
Perché dietro un attacco di panico non c’è una persona fragile.
C’è una persona che, per troppo tempo, ha cercato di essere forte.E forse il primo passo verso la guarigione è proprio questo: concedersi il diritto di fermarsi, ascoltarsi e chiedere aiuto. Perché nessuno dovrebbe affrontare da solo il peso della paura.
