AU REVOIR MIROIR – L’eterno viaggio alla ricerca della felicità al Piccolo Bellini di Napoli

Dal 19 al 22 febbraio 2026, il Piccolo Bellini di Napoli accoglie AU REVOIR MIROIR – L’eterno viaggio alla ricerca della felicità, un’opera scenica che intreccia danza, prosa e musica in un’unica, intensa esperienza performativa. Sette danzatori, cinque attori e cinque specchi diventano gli elementi di un racconto corporeo e poetico che esplora il tema più universale di tutti: la ricerca della felicità e del proprio posto nel mondo.
Un titolo come gesto simbolico
Il titolo AU REVOIR MIROIR evoca l’atto intimo e coraggioso del congedarsi dal proprio riflesso. Lo specchio, qui, non è semplice oggetto scenico ma metafora viva: rappresenta il confronto con il passato, con le aspettative che ci abitano e con le paure che accompagnano ogni esistenza. La protagonista attraversa tre forme d’amore – il primo amore, l’amore da attraversare e l’amore incondizionato – che diventano tappe di un cammino interiore, un rito di passaggio che si compie attraverso il movimento, la parola e il suono.
La regia del corpo: Mohovich e Morleo
La coreografia firmata da Paolo Mohovich e Cosimo Morleo costruisce un linguaggio scenico ibrido, dove la danza incontra la prosa senza soluzione di continuità. Mohovich orchestra i corpi con una scrittura fisica precisa e vibrante, mentre Morleo – autore della drammaturgia e del testo – innesta parole che non spiegano, ma amplificano il senso del viaggio.
Questa fusione tra linguaggi crea un’opera che non si limita a raccontare: accade, si manifesta nello spazio come un flusso emotivo che coinvolge lo spettatore.
La musica come presenza pulsante
Elemento centrale di AU REVOIR MIROIR è la colonna sonora originale di Max Fuschetto, eseguita anche dal vivo. La sua musica non accompagna semplicemente l’azione scenica: la attraversa, la sostiene, la contraddice, la espande. Fuschetto, figura di riferimento della nuova musica contemporanea italiana, prosegue qui il percorso di ricerca che caratterizza la sua produzione recente. Dopo Sniper Alley, il compositore torna a interrogare temi come il riflesso, la memoria e lo sguardo dell’altro, dialogando con la scena e con le altre arti in un continuo scambio di stimoli.
Il credito critico ottenuto negli anni – da Radio Rai a il manifesto, da Ondarock a Radio France, fino a Rumore e Classic Rock – conferma la sua capacità di muoversi con naturalezza tra territori culturali differenti, portando nella performance una sensibilità sonora che diventa parte integrante della narrazione.
Un ensemble che dà corpo al viaggio
In scena i sette danzatori dell’EkoDance Project – Francesca Raballo, Gaia Triacca, Andrea Carozzi, Miu Sasaki, Leonardo Urgese, Chiara Colombo, Jennifer Mauri – e i cinque attori del Teatro dell’Altro – Andrea Car, Davide Bombardelli, Marco Greco, Sara Mozzi Zangari, Davide Sardella. Le scenografie di Maurizio Fò e il light design di Mauro Panizza costruiscono un ambiente visivo essenziale e suggestivo, dove gli specchi diventano dispositivi drammaturgici e la luce un elemento narrativo che modella il tempo e lo spazio.
Un atto di ascolto e di esposizione
AU REVOIR MIROIR è uno spettacolo che invita a guardarsi dentro senza paura, a riconoscere le proprie fragilità e a trasformarle in movimento. È un’opera che parla di solitudine e di rinascita, di smarrimento e di desiderio, di quel momento in cui si decide di salutare il proprio riflesso per incontrare finalmente se stessi.
Al Piccolo Bellini, questo viaggio prende forma come un atto di ascolto e di esposizione: un’esperienza che non si limita a essere vista, ma che chiede di essere attraversata.
