Foto: radioB
È morto dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola all’interno della discoteca Divinae Follie a Bisceglie. La vittima è Filippo Scavo, 43 anni, originario di Carbonara, alle porte di Bari e stando a quanto appreso avrebbe dei precedenti penali. L’uomo è stato ferito mentre il locale era affollato e poi soccorso dal 118, ma è deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso, intorno alle 4:40 della notte tra sabato e domenica 19 aprile. La ferita, alla base del collo, si è rivelata fatale.
Indagini in corso, esplosi 4 colpi
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che stanno lavorando per chiarire quanto accaduto e individuare i responsabili, sotto il coordinamento della Procura di Trani. Non è ancora chiara la dinamica precisa dell’agguato, ma secondo alcune testimonianze ci sarebbe stata una lite tra due gruppi di persone. Sarebbero infatti coinvolte più persone nell’azione di fuoco, di cui due armate di pistola. I killer, pare, dopo la lite sarebbero usciti dal locale attraverso un’uscita di emergenza per evitare il metal detector e sarebbero poi rientrati con un’arma con cui uno dei due ha fatto fuoco. Sono partiti almeno quattro colpi e uno ha raggiunto la vittima alla base del collo..
I legami con la criminalità organizzata
Il 43enne era ritenuto un esponente del clan mafioso Strisciuglio di Bari. Il suo nome è contenuto in numerosi atti giudiziari della Dda di Bari relativi a episodi degli ultimi anni che hanno visto protagonisti gruppi composti da esponenti di clan baresi fronteggiarsi in locali e discoteche.
Negli atti, Scavo noto già per un episodio in un locale di Bari, a marzo del 2024, in cui avrebbe affrontato un esponente del clan rivale dei Capriati. Le indagini della Dda di Bari hanno riguardato in particolare episodi di cui erano “protagonisti alcuni giovani esponenti delle più blasonate organizzazioni criminali baresi.
