Proteste sul caro gasolio, rischio rifiuti a terra. L’allarme è stato lanciato dalla SAPNA, il sistema ambiente della provincia di Napoli. Il rischio che i compattatori pieni di rifiuti finiscono nelle lunghe code dovuti ai blocchi stradali è abbastanza alto. La SAPNA, di questo fatto, ha già avvertito la prefettura di Napoli, ed in copia conoscenza anche i comuni interessati alla raccolta dei rifiuti. “La criticità che assume particolare rilievo”- afferma il documento,- “ è il conferimento presso il sito di Tufino in ragione della sua prossimità allo svincolo autostradale e della conseguente maggiore esposizione alle ripercussioni derivanti dai blocchi e dalle congestioni della viabilità. Tali condizioni, possono incidere sui tempi di percorrenza degli automezzi, sull’accesso all’impianto e sulla regolare prosecuzione delle operazioni di conferimento, con possibili effetti anche sull’organizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti nei territori interessati.
Come ovvio che sia, non si esclude che “le relative conseguenze operative possono ripercuotersi sull’intero ciclo di gestione dei rifiuti, rendendo necessaria una particolare attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti, al fine di contenere, per quanto possibile, gli effetti dei disagi sulla continuità del servizio.” Della serie, i rifiuti verranno raccolti a singhiozzo perché gli autocompattatori non riescono a conferire in tempo utile nei siti di raccolta. “Pertanto,- alla luce di queste criticità,- i comuni interessati, sono invitati a tenere conto delle criticità segnalate nella programmazione dei conferimenti e nell’organizzazione dei rispettivi servizi di raccolta e trasporto rifiuti, assicurando, per quanto di competenza, un adeguato coordinamento con i soggetti gestori e trasportatori, anche al fine di limitare l’accumulo dei rifiuti e ulteriori disfunzioni organizzative”.
Insomma, il caro carburanti sta mettendo in ginocchio un intero sistema, dalla filiera del trasporto essenziale di generi di prima necessità (i supermercati hanno gli scaffali vuoti), alla raccolta dei rifiuti, chiedendo ai comuni di organizzarsi nel cercare di mitigare l’eventuale impatto sulla raccolta.
