Un riconoscimento prestigioso per un percorso umano costruito attraverso sacrifici, impegno e determinazione. Krenar Gjonzeneli è stato tra i protagonisti della seconda edizione del Premio “Oltre la Vetta – Sport, Salute e Istruzione”, svoltosi nella prestigiosa cornice della Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” a Roma.
L’evento, promosso dall’Associazione Accademia Letteralmente, presieduta dalla dottoressa Francesca Corraro, si è svolto su iniziativa della senatrice Maria Nocco ed è stato presentato dall’avvocata Maria Rosaria Pace, che ha accompagnato i diversi momenti della cerimonia, gli interventi e la consegna dei riconoscimenti.
Il Premio “Oltre la Vetta – Sport, Salute e Istruzione” nasce con l’obiettivo di valorizzare persone e realtà che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, rappresentano esempi di impegno, merito, crescita e responsabilità sociale.
Alla cerimonia hanno partecipato importanti rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e della società civile. Tra le presenze istituzionali anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato e la sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, insieme ad altre personalità impegnate nei diversi ambiti della vita pubblica.
Tra i protagonisti della giornata anche Krenar Gjonzeneli, premiato per il suo percorso umano e professionale: una storia di sacrificio, lavoro e integrazione iniziata in Albania e costruita negli anni in Italia.
A consegnare il riconoscimento è intervenuta l’onorevole Souad Sbai, figura da anni impegnata nel confronto pubblico sui temi dell’integrazione, del dialogo tra culture e della valorizzazione del ruolo delle comunità straniere nella società italiana.
Giornalista, già parlamentare e promotrice di numerose iniziative dedicate al dialogo interculturale e ai diritti, Sbai ha dedicato una parte importante del suo impegno civile alla costruzione di un modello di integrazione fondato sulla conoscenza reciproca, sulla partecipazione e sul rispetto dei valori comuni.
Nel corso della cerimonia ha voluto sottolineare come storie come quella di Krenar Gjonzeneli rappresentino il volto migliore dell’integrazione: persone che, partendo da un’esperienza migratoria, hanno saputo trasformare il proprio percorso in una risorsa per il Paese che le ha accolte, contribuendo con il lavoro, l’impegno e le proprie capacità alla crescita della comunità.
Il messaggio emerso è quello di un’integrazione concreta, non solo dichiarata, dove chi arriva in Italia può diventare protagonista della vita sociale, economica e culturale del territorio, mantenendo le proprie radici e costruendo allo stesso tempo una nuova appartenenza.
La storia di Krenar Gjonzeneli rappresenta proprio questo cammino. Arrivato in Italia da giovane dall’Albania, ha affrontato le difficoltà di chi deve ricominciare in una nuova realtà: la lingua, il lavoro, l’inserimento sociale e la costruzione di nuove relazioni.
Con impegno e determinazione ha costruito la propria vita a Budrio, diventando imprenditore e creando un legame profondo con il territorio che lo ha accolto. Un percorso fondato sul lavoro, sulla famiglia e sulla volontà di restituire qualcosa alla comunità.
Accanto all’attività professionale, ha scelto anche l’impegno civico, mettendo la propria esperienza al servizio dei cittadini attraverso il ruolo di consigliere comunale.
Il significato del Premio “Oltre la Vetta” si lega profondamente alla sua storia: la vetta non rappresenta soltanto il traguardo finale, ma tutte le difficoltà affrontate lungo il percorso e la forza necessaria per superarle.
«Questo riconoscimento rappresenta una grande emozione – ha dichiarato Gjonzeneli – perché premia un percorso fatto di sacrifici, ma anche di valori importanti come il lavoro, la famiglia, il rispetto e l’impegno verso gli altri».
La sua vicenda personale racconta l’incontro tra due Paesi, l’Albania delle origini e l’Italia diventata casa, dimostrando come l’integrazione possa trasformarsi in una ricchezza per tutta la società quando è fondata sulla responsabilità, sulla partecipazione e sulla volontà di costruire insieme.
Dal Senato arriva così un messaggio che va oltre il singolo premio: valorizzare le persone che, con il proprio esempio quotidiano, costruiscono ponti tra culture diverse e contribuiscono alla crescita delle comunità in cui vivono.
