Campagna antincendio: tecnologia, prevenzione e coordinamento istituzionale al centro della strategia regionale contro i roghi boschivi.
La Calabria apre ufficialmente la Campagna antincendio 2026 e lo fa con una strategia che unisce tecnologia avanzata, presidio del territorio e una rete istituzionale chiamata a operare in modo coordinato. In Cittadella, sindaci e rappresentanti regionali si sono confrontati sulle misure da adottare per prevenire e contrastare i roghi boschivi, nel solco della linea indicata dal presidente Roberto Occhiuto: una “tolleranza zero” accompagnata da un investimento strutturale sulla prevenzione.
Norme più rigide dal 15 giugno: al centro il divieto di accendere fuochi
Con l’avvio della stagione Aib, dal 15 giugno scattano su tutto il territorio regionale misure più stringenti che resteranno in vigore fino a metà ottobre. Il divieto di accendere fuochi rappresenta il fulcro delle prescrizioni, considerato essenziale per ridurre i rischi nella fase più delicata dell’anno. Raffaele Mangiardi, coordinatore della campagna Aib, ha spiegato che il dispositivo regionale è pienamente operativo e basato su un monitoraggio costante del territorio, utile sia come deterrente sia per garantire segnalazioni tempestive. Negli ultimi anni, l’estensione delle superfici percorse dal fuoco si è stabilizzata su livelli più contenuti rispetto ai periodi più critici, segnale di un sistema di intervento più rapido ed efficace.
Gallo: “La prevenzione nasce nei territori e si costruisce tutto l’anno”
Per l’assessore all’Agricoltura e Forestazione Gianluca Gallo, la Regione sta portando avanti un investimento che non si limita alla gestione dell’emergenza estiva. La struttura dedicata alla prevenzione opera infatti durante tutto l’anno, integrando tecnologie innovative come droni, satelliti e sistemi avanzati di monitoraggio. Il coinvolgimento dei Comuni viene indicato come decisivo. I sindaci, ha ricordato Gallo, hanno responsabilità precise nella gestione del rischio e la Regione intende sostenerli con risorse, strumenti e un’azione coordinata. Accanto alla tecnologia, resta centrale la manutenzione del territorio: pulizia dei boschi, rilancio della forestazione e un presidio costante delle aree più esposte.
Droni, satelliti e nuovi hub: la rete tecnologica che vigila sulla Calabria
La Campagna antincendio 2026 parte con una dotazione tecnologica potenziata. Dieci droni sono già operativi tutto l’anno e da oggi se ne aggiungono altri dieci, ai quali si sommeranno quelli messi a disposizione dalle associazioni impegnate nelle attività di avvistamento. Nel periodo più critico, tra fine luglio e inizio agosto, si stima di poter contare su circa quaranta droni al giorno. La novità più rilevante riguarda il progetto finanziato con i fondi Pr 2021-2027: la realizzazione di cinquanta hub distribuiti sul territorio regionale, veri e propri micro-aeroporti per droni capaci di ricaricarsi e operare in autonomia. Una rete di “occhi intelligenti” in grado di raggiungere rapidamente i luoghi degli eventi senza la presenza immediata di un pilota.
Incendi sempre più vicini ai centri abitati: il focus sulle aree di interfaccia
La prevenzione non riguarda più soltanto le aree boschive. Una delle criticità maggiori è rappresentata dalle zone di interfaccia, dove centri abitati e territorio rurale si incontrano. Per questo, insieme al Piano antincendio boschivo approvato il 22 aprile 2026, la Regione ha adottato un manifesto con obblighi e prescrizioni rivolti ai territori. L’obiettivo è costruire un modello proprietario capace di integrare dati storici, ambientali e meteorologici, così da anticipare gli eventi e migliorare la capacità di prevenzione.
Il ruolo dei cittadini: segnalare subito roghi e illeciti
Tecnologie e mezzi non bastano senza la collaborazione della popolazione. La Regione richiama cittadini, amministratori e associazioni a una responsabilità condivisa. Segnalare tempestivamente incendi o comportamenti illeciti è considerato un gesto decisivo per ridurre i danni. Le segnalazioni possono essere inviate al numero verde regionale 800 496 496 o al 112, mentre il portale Difendi Ambiente consente di caricare foto e video anche in forma anonima.
