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Caos al Barbera. Proprio così: il Catanzaro, pur subendo una sconfitta dai rosanero, accede alla finale contro il Monza. Eppure non è l’impresa dei calabresi a prendersi la scena, ma una baruffa che ha visto al centro il DS del Catanzaro. Di seguito quanto scrive a riguardo Maria Rosaria Pace.
Caos al Barbera: scene di violenza in tribuna
Serata di grande tensione allo stadio Renzo Barbera di Palermo, dove la semifinale playoff di Serie B tra Palermo FC e US Catanzaro 1929 si è conclusa con episodi di violenza in tribuna autorità. Il match, terminato 2-0 per i rosanero, non è bastato al Palermo per ribaltare il 3-0 subito all’andata. A conquistare la finale playoff è stato quindi il Catanzaro, che ora sfiderà il Monza per la promozione in Serie A. Ma nel dopo gara l’attenzione si è spostata rapidamente dagli spalti al clima infuocato vissuto nella tribuna autorità. Secondo le prime ricostruzioni, una discussione tra alcuni tifosi palermitani e componenti della dirigenza calabrese sarebbe degenerata in una vera e propria rissa. Tra i presenti anche il direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito.
Forte concitazione nei video circolati sui social
Video circolati sui social mostrano momenti di forte concitazione, con spintoni, urla e l’intervento immediato degli steward e delle forze dell’ordine per riportare la calma. Secondo alcune testimonianze, sarebbero stati coinvolti anche familiari di dirigenti del club calabrese. Durissimo il commento del presidente del Catanzaro, Floriano Noto, che ha parlato di “scene indecorose” denunciando aggressioni verbali e fisiche nei confronti di tesserati e familiari della società. L’episodio rischia ora di avere conseguenze disciplinari. La Digos e gli organi competenti stanno analizzando immagini e testimonianze per chiarire la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità.
A cura di Maria Rosari Pace
