Fonte foto: Carabinieri Lecco
Operazione dei Carabinieri di Lecco: nuove misure cautelari per Mouhib Zaccaria, alias “Baby Gang”
I Carabinieri di Lecco hanno eseguito nelle prime ore del mattino diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni che coinvolgono Mouhib Zaccaria, conosciuto come Baby Gang, insieme a persone ritenute vicine al suo ambiente. L’operazione si inserisce in un’indagine articolata che da tempo segue i movimenti del giovane trapper, già più volte al centro di procedimenti per armi, violenze e condotte intimidatorie.
Il provvedimento arriva a pochi giorni dalla condanna a due anni e otto mesi per ricettazione e detenzione di una pistola con matricola abrasa. Nonostante la recente sentenza, gli investigatori hanno ritenuto necessario intervenire nuovamente, alla luce di ulteriori elementi emersi nel corso delle attività d’indagine.
Il blitz tra Lecco e Calolziocorte
Il blitz dei Carabinieri di Lecco si è concentrato soprattutto nell’area delle case popolari di via Di Vittorio a Calolziocorte, luogo abitualmente frequentato da Zaccaria. Le perquisizioni hanno interessato abitazioni e spazi riconducibili a persone considerate parte del suo entourage, in un contesto che gli inquirenti descrivono come segnato da dinamiche di gruppo e da una presenza costante di comportamenti violenti o minacciosi.
Le accuse delineano un quadro complesso, in cui si intrecciano episodi di porto abusivo di armi, rapine e maltrattamenti. Gli investigatori stanno ricostruendo ruoli e responsabilità dei vari soggetti coinvolti, con l’obiettivo di chiarire la portata delle condotte contestate e la rete di relazioni che avrebbe sostenuto l’attività del trapper.
Ulteriori dettagli saranno illustrati nel corso della conferenza stampa prevista alle ore 11.00 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecco, alla presenza del Procuratore della Repubblica, dottor Ezio Domenico Basso.
